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Partiti i lavori, torna a vivere la ex Cantoni di Ponte Nossa. E darà nuovo lavoro alla Valle

La storica area industriale in riva al Serio diede lavoro a più di duemila persone. Ora spazi per la Officine Meccaniche. Il sindaco Mazzoleni: «Imprenditori lungimiranti»

Partiti i lavori, torna a vivere la ex Cantoni di Ponte Nossa. E darà nuovo lavoro alla Valle
Val Seriana, 28 Gennaio 2020 ore 18:26

di Giambattista Gherardi

Un tempo Ponte Nossa era per tutti “la Piccola Parigi”, in quanto punto di ritrovo con negozi ed esercizi pubblici per la gente della Valle. Un punto nevralgico per i flussi di traffico, ma anche una realtà con una fortissima vocazione industriale, legata ad aziende che ne hanno permeato storia e urbanistica. Nel corso del secolo scorso ci furono realtà capaci di dare lavoro a migliaia di addetti. Erano gli anni dell’Ammi (Azienda Minerali Metallici Italiani, poi Samim) legata alle miniere di zinco della Valle Del Riso (costruita con i fondi del Piano Marshall), oggi Ponte Nossa Spa, specializzata nel trattamento dei fumi di acciaieria e dei materiali zinciferi; oppure del Cotonificio Bergamasco, poi De Angeli-Frua e infine Cantoni, che occupava (e occupa) una vastissima porzione del territorio al di là del fiume Serio, sulla sponda orografica sinistra.

La Cantoni a Ponte Nossa

Si pensi che le sole due aziende citate arrivarono a contare insieme quasi tremila dipendenti, in un paese che oggi conta poco più di 1.800 abitanti. Un’epopea che per il Cotonificio Cantoni (nato nel 1828 a Legnano e per lungo tempo ritenuto la maggior società cotoniera in Italia) è finita nel 2004 con la chiusura definitiva, ma che già aveva visto infrangersi i sogni del “boom” industriale nel 1981, quando il personale fu ridotto drasticamente di circa 500 unità. La buona notizia è che ora in quel complesso enorme (un’area complessiva di oltre 75mila metri quadrati, di cui oltre 33mila coperti) si tornerà a lavorare grazie al piano attuativo sancito con atto notarile il 24 maggio 2019 (due giorni prima delle elezioni comunali) da Comune di Ponte Nossa, Officine Meccaniche di Ponte Nossa, Cantoni Itc, Ster spa e Sides srl.

La storia del “dopo chiusura”, che ha fatto diventare l’area una vera e propria icona dell’archeologia industriale seriana, ricorda la nascita della Ponte Nossa Kilometro Verde, una società a capitale interamente pubblico (tecnicamente una Stu, Società di Trasformazione Urbana) che arrivò a indire un bando europeo per il recupero dell’area, senza ottenere adesioni. L’amministrazione comunale, retta ancor oggi dal sindaco Stefano Mazzoleni, avviò allora un costruttivo dialogo con la proprietà dell’area, che dal 2018 è stata in parte (di massima quella a monte dell’ex Convitto con la Filatura e altre strutture) acquisita dalla Officine Meccaniche di Ponte Nossa, di proprietà della famiglia Capelli. Un’azienda figlia di una lunga tradizione, specializzata nelle lavorazioni meccaniche di precisione e, dal 1998, nella produzione di componenti meccanici in alluminio, ghisa e acciaio per il settore auto. Qui, tanto per dire, sono usciti ed escono compressori e corpi turbina utilizzati da clienti come Mercedes, Bmw e Audi.

Un’immagine della ex Cantoni: qui i nuovi spazi della Officine Meccaniche Ponte Nossa

«La sigla del nuovo piano attuativo nel 2019 – sottolinea il sindaco Mazzoleni – ha rappresentato un momento storico per la nostra comunità. Non soltanto per l’opportunità concreta di ridare vita a un’area che è senza dubbio centrale nell’economia dell’intera Val Seriana, quanto per la scelta di aver mantenuto una vocazione strettamente industriale, tesa a preservare sul territorio preziosi posti di lavoro, nonostante un iter burocratico complesso e articolato». Lo sprint finale degli ultimi anni ruotava attorno del Piano di Governo del Territorio approvato a Ponte Nossa nel 2012, che per l’area ex Cantoni prevedeva un unico Piano Attuativo.

Alla volontà imprenditoriale della Officine Meccaniche di Ponte Nossa, alla ricerca di spazi produttivi, è corrisposta quella amministrativa e dei proprietari di valorizzare l’area nel suo complesso, con la suddivisione in due comparti. Un primo comparto (la parte acquisita dalla Officine Meccaniche di Ponte Nossa) che è oggetto dei lavori iniziati in queste settimane, e un secondo comparto che potrà nascere in seguito, pur mantenendo una destinazione industriale, «senza un metro di commerciale», come sottolinea Mazzoleni. «Vogliamo contrastare nel concreto l’abbandono delle aree montane, offrendo la possibilità alle aziende di crescere ed offrendo alla comunità opportune ricadute strutturali».

Stafano Mazzoleni, sindaco di Ponte Nossa

Il riferimento è, per esempio, ai fondi per 500mila euro ottenuti nel recente passato dalla Fondazione Cariplo (legati proprio a paesi come Ponte Nossa e Alzano in cui vi sono vaste aree industriali da recuperare), che sono stati utilizzati per riqualificare completamente l’Oratorio San Giovanni Bosco e le sue strutture. «Di particolare importanza anche i lavori svolti sul ponte De Angeli – aggiunge il sindaco –, che ora dispone di una portata di 40 tonnellate, consentendo un transito più adeguato ai mezzi pesanti». A livello di accessi, l’area dovrebbe essere ulteriormente premiata con i lavori (che tutti auspicano prossimi) della nuova rotatoria, che prevede anche un nuovo ponte di accesso all’area industriale oltre Serio.

«L’inizio dei lavori – conclude il sindaco Mazzoleni – è occasione propizia per sottolineare il coraggio di imprenditori locali lungimiranti, come la famiglia Capelli, che credono fortemente nel territorio e nelle maestranze locali decidendo di investire in Valle. A loro dobbiamo un grazie che non deve e non vuole essere scontato».

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