Una giornata memorabile: Shakhtar battuto 3-0

Una giornata memorabile: Shakhtar battuto 3-0
09 Dicembre 2019 ore 09:05

A Kharkiv l’Atalanta compie un miracolo sportivo battendo 3-0 lo Shakhtar Donetsk, nell’ultima giornata del Girone C di Champions. La Dea si qualifica agli ottavi di finale grazie ai gol di Castagne, Pasalic e Gosens. Un’impresa incredibile che proietta i nerazzurri di Gasperini tra le migliori 16 squadre d’Europa. E pensare che l’Atalanta, alla sua prima partecipazione nel torneo più prestigioso del mondo, aveva perso le prime tre partite contro Dinamo Zagabria (0-4), Shakhtar Donetsk (1-2) e Manchester City (1-5). Sembrava finita, ma dopo l’1-1 di San Siro contro il City è iniziata la clamorosa rimonta al secondo posto. Il 2-0 sulla Dinamo Zagabria ha tenuto accesa la speranza, il capolavoro in Ucraina ha sigillato una prima fase di Champions memorabile per il club bergamasco.

 

SECONDO TEMPO

94′ – GOL DELL’ATALANTA. Clamoroso svarione di Stepanenko e l’Atalanta chiude la partita con Gosens. Sinistro in spaccata del centrocampista nerazzurro. Atalanta agli ottavi!

90′ – Hateboer sostituisce Gomez e si prende un giallo al primo intervento.

87′ – Sinistro da fuori di Malinovskyi, Pyatov si tuffa sulla sua sinistra e riesce a respingere.

86′ – Traversa dello Shakhtar. Sinistro violento di Ismaily dal limite dell’area, leggermente deviato da De Roon.

83′ – Gomez a un passo dal 3-0. Il Papu punta Kryvtsov e spara col sinistro appena dentro l’area, prodigioso il recupero in scivolata del difensore dello Shakhtar che riesce a deviare in corner.

80′ – GOL DI PASALIC!!!!! 2-0 per l’Atalanta. Punizione di Malinovsky tagliata dalla sinistra, Pasalic anticipa tutti sul primo palo e beffa Pyatov con un tocco di punta con il piede sinistro. Assist di Malinovskyi e 2-0 per la Dea che ora sogna un’impresa storica.

76′ – Espulso Dodo per una manata al volto di Freuler.

70′ – Sostituzione nell’Atalanta: esce Muriel ed entra Ibanez.

66′ – GOL ALL’ATALANTA! Castagne insacca da due passi dopo un rimpallo con Pyatov su traversone basso (con tunnel) di Gomez. Decisione complicatissima del Var che alla fine ha assegnato la rete. Esultano i giocatori e i tifosi della Dea che in questo momento è qualificata al secondo posto e va agli ottavi di finale.

63′ – Ammonito Dodo per una reazione ai danni di Gosens, reo di avere commesso un piccolo fallo.

60′ – Esce Masiello sostituito da Malinovskyi.

55′ – Graziato Muriel autore di un netto fallo da ammonizione. Il colombiano è entrato da dietro su Dodo sul lato corto dell’area di rigore. È andata bene all’Atalanta.

54′ – Numero di Gomez che vince un duello sulla sinistra con Dodo: poi si fa ingolosire e spara col destro invece di crossare sul secondo palo dove c’era tutto solo Castagne.

51′ – Djimsiti ci prova di testa. Incornata sul primo palo su calcio d’angolo di Gomez: palla alta non di molto. Che inizio di secondo tempo dell’Atalanta!

50′ – Percussione di Gomez che viene steso a dieci metri dall’area. La punizione di Muriel deviata sopra la traversa dal portiere Pyatov.

47′ – Atalanta pericolosa con una serie di triangolazioni strette: la palla arriva a Muriel in area, ma il colombiano perde l’attimo giusto per la conclusione a rete e l’azione sfuma.

– Nessuna sostituzione, comincia il secondo tempo.

 

PRIMO TEMPO

45+2 – Finisce il primo tempo sul risultato di zero a zero. L’Atalanta parte bene creando alcune limpide occasioni per passare in vantaggio senza però riuscire a sfruttarle con Pasalic e Muriel. Col passare dei minuti cresce lo Shakhtar che col palleggio riesce a mettere in difficoltà la Dea. Gol annullato per fuorigioco a Kovalenko e strepitoso Gollini su un colpo di testa ravvicinato di Moraes.

40′ – Muriel difende un ottimo pallone ai 20 metri e calcia col sinistro, ma la conclusione è debole e Pyatov blocca senza problemi. Gasperini manca a scaldarsi Malinovskyi.

38′ – Scatenato Tete: cross morbido dalla sinistra per il colpo di testa di Stepanenko sul palo opposto. La palla finisce alta.

36′ – Grande parata di Gollini su un colpo di testa ravvicinato: cross di Tete dalla sinistra, a centro area Moraes anticipa tutti e incorna. Il portiere nerazzurro alza sopra la traversa con un grande riflesso.

29′ – Punizione di Muriel dal limite dell’area sparata in alto. Una bella opportunità sprecata malamente dal numero 9.

28′ – Muriel evita con una finta al limite dell’area Ismaily che lo stende: punizione per l’Atalanta.

27′ – Tete mette in difficoltà l’Atalanta perché cerca sempre l’uno contro uno sulla destra: bravo nell’occasione Gosens a mettere in corner con un tackle scivolato.

25′ – Azione manovrata dell’Atalanta: Castagne crossa della destra a centro area dove Gosens stacca più in alto di tutti ma non inquadra lo specchio della porta.

22′ – Muriel scivola sul pallone sulla trequarti e nella caduta colpisce Stepanenko a una caviglia: rimangono a terra doloranti entrambi. L’arbitro ammonisce Muriel che protesta con foga.

20′ – Alza i ritmi lo Shakhtar e l’Atalanta si difende con un po’ di affanno. Il dato sul possesso palla dopo i primi 18 minuti dice 53 per cento Atalanta e 47 per cento Shakhtar.

15′ – Gol annullato a Kovalenko: azione rapida in verticale degli ucraini, dopo una respinta di Palomino Kovalenko insacca con un bel destro sotto la traversa. Ma la rete viene annullata per un fuorigioco di Tete a inizio azione. Il Var conferma. Che brivido!

14′ – Muriel avanza e si allarga sulla destra: traversone basso per il destro di prima intenzione del Papu respinto in area da Kryvtsov.

8′ – L’Atalanta sta facendo la partita. Altra buona occasione con il Papu che da sinistra pesca l’inserimento di Castagne che è bravissimo a fare da torre per Muriel, il cui tiro però è debole e si spegne sul fondo.

4′ – Clamorosa palla gol per l’Atalanta. Errore in disimpegno di Ismaily, Gomez si avventa sul pallone anticipando Pyatov. Tocco per Muriel che cerca Pasalic, la porta è vuota ma il croato è praticamente sulla linea di fondo: conclusione rasoterra che il portiere riesce a bloccare quasi sulla linea.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

SHAKHTAR DONETSK (4-5-1): Pyatov; Dodo, Kryvtsov, Matviyenko, Ismaily; Stepanenko, Kovalenko, Alan Patrick, Tete, Taison; Moraes. All. Castro

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Palomino, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Pasalic; Muriel. All. Gasperini

 

PREPARTITA DI FABIO GENNARI

Forza Atalanta, c’è la storia da scrivere. A oltre duemila chilometri da casa, con 500 tifosi al seguito che speriamo riescano ad arrivare allo stadio senza problemi e con alcune pesanti assenze che fiaccano il morale ma non spostano i confini della grande impresa che i nerazzurri sognano. Questa sera a Kharkiv, fischio d’inizio alle 18.55, la squadra di Gasperini cerca la qualificazione al prossimo turno europeo con la consapevolezza che per farcela tocca vincere. Sarà dura, forse durissima, ma i bergamaschi hanno tutto quello che serve per fare raggiungere l’obbiettivo.

 

 

Vigilia nebbiosa, tifosi e giornalisti in difficoltà. L’avvicinamento alla gara di oggi è stato caratterizzato da una mezza Odissea. Nella zona dell’aeroporto di Kharkiv è scesa una fitta nebbia che ha prima rischiato di far saltare l’atterraggio della formazione di Gasperini e poi ha costretto il volo di linea partito da Malpensa (con scalo a Varsavia) con giornalisti e tifosi ad atterrare a Kiev. Circa cinquecento chilometri di distanza rispetto alla destinazione finale, con soluzioni dalle 5 alle 7 ore per arrivare nella città del Metalist.
La cosa più curiosa è che sullo stesso volo hanno viaggiato anche i sei ufficiali di gara tedeschi e due delegati Uefa. Una volta arrivati a Kiev, gli arbitri hanno noleggiato un minibus e si sono recati a Kharkiv via terra. Questa mattina, tra Orio e Malpensa, partiranno alla volta dell’Ucraina circa 450 sostenitori per un totale che dovrebbe superare quota cinquecento: complessivamente, solo 26mila seggiolini dovrebbero essere occupati a fronte dei 40mila disponibili.

 

 

Sfida da dentro o fuori per l’Atalanta. Gasperini ha parlato come sempre alla vigilia, partendo dall’indisponibilità di big come Zapata e Ilicic: “Le assenze sono pesanti indubbiamente, però siamo venuti qui sapendo che ci siamo regalati una grande opportunità dopo un inizio difficile. Abbiamo una carta importante da giocarci, nel frattempo siamo cresciuti e abbiamo maggiore determinazione. Anche la partita di andata, per quanto lo Shakhtar sia un’ottima squadra, ci dà fiducia”. Secondo il mister gli ucraini sono giocatori molto tecnici, con grande qualità offensiva. “Taison, per esempio, ha una velocità che può portarli alla superiorità numerica. Quando attaccano sono pericolosi, sanno calciare in porta e tutti possono segnare. Credo che, se riusciremo a reggere il loro urto offensivo, avremo la possibilità di renderci pericolosi, perché ci possono concedere qualche occasione per giocare la palla nella loro metà campo. Dovremo essere molto bravi negli ultimi 20 metri, e allo stesso tempo stare attenti. Dobbiamo reggere la partita”.

 

 

Scelte obbligate per la Dea. Venendo alla formazione, con Ilicic e Zapata fermi per guai fisici, Toloi per squalifica e Kjaer che proprio all’ultimo non è partito per Kharkiv, le opzioni a disposizione sono pochissime. Il cambio più naturale è quello con Masiello, non vanno escluse però altre scelte come quella che prevede Hateboer difensore adattato di destra pronto a giocarsela sulla velocità contro la tecnica e la rapidità degli attaccanti dello Shakhtar. In mezzo al campo ci sono pochi dubbi, Gosens rientrerà e sarà il titolare a sinistra con Castagne a destra e al centro de Roon e Freuler. In attacco, Pasalic e Gomez potrebbero giostrare alle spalle della punta centrale (Muriel) oppure alternarsi in un tridente atipico con Malinovskyi. Le soluzioni non mancano e c’è una gran voglia di fare l’impresa.

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