L’ordinanza

Decade anche l’opzione Liguria: Toti vieta l’accesso alle seconde case per Pasqua

Vietati gli spostamenti in villeggiatura ai turisti, ma anche ai residenti della regione, da mercoledì 31 marzo fino alla fine della Pasquetta

Decade anche l’opzione Liguria: Toti vieta l’accesso alle seconde case per Pasqua
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Molti bergamaschi ci speravano, e anche molti lombardi e piemontesi. Sembrava troppo facile farsi una Pasqua in riviera, in questi tempi bui, perché in tanti hanno la seconda casa in Liguria e finora il presidente Giovanni Toti non era sembrato intenzionato a impedire qualsivoglia tipo di accesso. Invece ieri, lunedì 29 marzo, ha varato una nuova ordinanza con misure e restrizioni per Pasqua: vietati gli spostamenti nelle seconde case ai turisti, ma anche ai residenti della regione da mercoledì 31 marzo fino alla fine della Pasquetta. L'ordinanza riguarda anche barche e roulotte adibite a seconde case.

«Dati i numeri del contagio e il fatto che Pasqua sarà comunque in zona rossa - ha spiegato Toti -, e al fine di evitare l'esodo verso il nostro territorio e anche gli spostamenti tra le nostre città, soprattutto verso quelle aree più colpite dal virus che sono spesso luoghi di seconde case di residenti in Liguria, ho chiesto agli uffici di predisporre un'ordinanza che nelle giornate di Pasqua, a partire da mercoledì con la chiusura delle scuole, e fino alla notte di lunedì di pasquetta cioè tra lunedì e martedì, vieti di recarsi nelle seconde case sia che queste siano fuori regione, nel senso che qualcuno possa provenire da altre regioni verso di noi, sia che siano di proprietà o in affitto di persone residenti in Liguria ma in un'altra provincia o in un altro comune da rispetto a quello dove si risiede abitualmente. Ovviamente stessa cosa vale per le imbarcazioni adibite a seconda casa dove ci si può dormire, altrettanto vale per le strutture fisse all'interno dei camping con bungalow, roulotte con verandina trasformate in attuale residenza secondaria della famiglia. È un provvedimento che mi spiace prendere - ha sottolineato Toti -, ma essendo zona rossa riteniamo di fare un danno limitato all'economia della Regione, provando così ad abbassare la curva dei contagi"».

Inoltre, ha poi detto il presidente della Liguria, «non escludo, ma ovviamente ci sarà modo di confrontarmi prima di farlo nei prossimi giorni con i sindaci, di prolungare in talune zone della Regione la zona rossa; ovviamente ci sarà un momento di confronto nelle prossime ore con i sindaci delle città e delle aree più interessate».

«Ovviamente - ha aggiunto - stiamo parlando del savonese e dell'imperiese: vedremo dai dati di Alisa nelle prossime ore se in tutto o in parte di quel territorio potrebbe essere necessario un ulteriore prolungamento dopo la Pasqua delle misure di restrizione pasquali, anche nella settimana successiva, se in queste ore non avessimo segni confortanti dal punto di vista della curva del contagio».

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