Dati inediti

I decessi nelle Rsa bergamasche: a marzo 1.308 vittime, un aumento del 702%

I numeri sono stati comunicati dall'Ats di Bergamo lunedì 21 settembre alla rivista Altreconomia

I decessi nelle Rsa bergamasche: a marzo 1.308 vittime, un aumento del 702%
23 Settembre 2020 ore 20:13

[Foto in apertura di Devid Rotasperti]

Si è più volte parlato di come le Rsa si siano trovate al centro di un ciclone che le ha letteralmente travolte. I dati relativi ai decessi degli ospiti nelle case di riposo bergamasche pubblicati da Altreconomia contribuiscono però a gettare nuova luce sulla vicenda, utile a dare una più esatta proporzione della situazione vissuta all’interno delle residenze sanitarie-assistenziali della provincia. Secondo i dati comunicati lunedì 21 settembre alla rivista dall’Ats di Bergamo, solo nel mese di marzo sono morte 1.308 persone, una media di 42 vittime al giorno. Un dato drammatico, che arriva dopo oltre cinque mesi dalla prima istanza di accesso civico finalizzata a far luce sugli effetti del Covid-19 nelle 65 Rsa del territorio.

Questi numeri, non sono stati ottenuti facilmente, spiega Duccio Facchini, direttore di Altreconomia: «Fa riflettere che si sia riusciti faticosamente ad arrivare a questi riscontri dopo oltre cinque mesi dalla prima richiesta di accesso civico inoltrata all’Ats di Bergamo. Ci è voluto un ricorso al Tar di Brescia e l’impegno straordinario degli avvocati Ernesto Belisario e Francesca Ricciulli dello studio E-Lex per smuovere la direzione sanitaria dell’Agenzia e quindi convincerla, a pochissimi giorni dall’udienza, a fornire l’ultima parte dei dati».

Rsa San Francesco di Bergamo (foto di Devid Rotasperti)

Complessivamente, nei primi sei mesi del 2020 nelle case di riposo bergamasche hanno perso la vita 2.255 ospiti; di questi, 1.229 persone sono ultra 88enni. Nello stesso periodo del 2019 erano stati 992, di cui 510 con un’età superiore agli 88 anni. Dal confronto dei dati emerge quindi un incremento complessivo del 127 per cento.

Se si prendono in considerazione i mesi di gennaio e febbraio del 2020, i decessi nelle Rsa della provincia sono stati addirittura inferiori a quelli dell’anno precedente. A marzo il confronto è però impietoso: nel 2019 i morti erano stati 163, nel 2020, stando ai dati forniti dall’Ats, sono cresciuti del 702 per cento, fino a toccare la quota di 1.308 vittime. Ad aprile, infine, si registra la coda del fenomeno: 389 decessi contro i 140 del 2019, un aumento del 118 per cento.

Sul PrimaBergamo in edicola da venerdì 25 settembre un approfondito reportage sulla situazione nelle Rsa

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