Morìa

Decine di anatre morte nel Vallo di Martinengo: si indaga sulle cause

Nel fine settimana recuperate oltre trenta carcasse. L’Ats ha effettuato tamponi su alcuni animali ancora vivi: tra le ipotesi ci sono l’influenza aviaria e un possibile avvelenamento

Decine di anatre morte nel Vallo di Martinengo: si indaga sulle cause

Per chi attraversa Martinengo, le anatre del Vallo Colleonesco sono ormai una presenza abituale: si muovono nell’acqua, seguono gli anatroccoli, animano con i loro starnazzi il fossato che circonda il centro storico. Nel fine settimana, però, quello stesso luogo ha mostrato un’immagine molto diversa. Decine di volatili sono stati trovati morti lungo il letto del Vallo, in una morìa le cui cause sono ancora da chiarire, come racconta PrimaTreviglio.

Fino a pochi giorni fa erano almeno una cinquantina, forse anche di più. Ora, secondo le prime stime, ne sarebbero rimaste una ventina. Le carcasse sono state recuperate in diversi punti del fossato, mentre alcune anatre ancora in vita sono apparse in evidente difficoltà.

Le prime segnalazioni dei cittadini

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, che sabato hanno segnalato la presenza degli animali morti alla Polizia locale. Gli agenti hanno quindi informato il sindaco Pasquale Busetti, che ha contattato la polizia provinciale e si è recato sul posto.

«Intorno alle 18 sono state rinvenute in totale 11 carcasse, nella zona sud, vicino alle scuole», ha raccontato il primo cittadino. In quel tratto il livello dell’acqua era particolarmente basso e, pur non essendo considerato al momento una causa della morìa, Busetti ha chiesto al presidente del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Franco Gatti, di aumentarlo.

Il giorno successivo sono arrivati anche i tecnici dell’Ats Bergamo. Durante la perlustrazione dell’intero Vallo, alla presenza della polizia provinciale, sono state recuperate altre una ventina di carcasse. Gli operatori hanno inoltre effettuato quattro tamponi su altrettante anatre ancora vive ma in condizioni di sofferenza.

L’allarme partito anche dai cacciatori

Tra le persone che hanno seguito da vicino la vicenda c’è anche il consigliere di minoranza Alessandro Galli, che aveva notato un’anatra morta già sabato mattina. Inizialmente aveva pensato a una morte naturale, ma nel corso della giornata le segnalazioni dei cittadini si sono moltiplicate.

«La domenica mattina sono arrivate altre segnalazioni e ho fatto il giro del Vallo: ne ho viste almeno una dozzina», ha spiegato Galli. Dopo aver contattato il 112, che lo ha indirizzato ai carabinieri forestali, il consigliere ha informato anche l’associazione locale dei cacciatori. È stato Stefano Manenti, membro del direttivo, a contattare l’Ats Bergamo.

Nel pomeriggio i tecnici hanno quindi iniziato il recupero delle carcasse e i controlli sugli animali ancora vivi. La situazione è stata segnalata anche alle forze dell’ordine, mentre il Comune ha continuato a seguire l’evolversi dell’emergenza.

Malattia o avvelenamento: si attendono gli esiti

Al momento non ci sono certezze sulle cause della morìa. Le ipotesi considerate sono principalmente due: un’infezione, in particolare l’influenza aviaria, oppure un possibile avvelenamento.

«I tecnici hanno parlato di una possibile influenza aviaria, il che sarebbe preoccupante perché potrebbe estendersi al pollame del territorio», ha spiegato il sindaco Busetti. Ma non viene esclusa nemmeno l’ipotesi di un gesto volontario: «Si teme anche il gesto sconsiderato di un folle che potrebbe avere deliberatamente avvelenato gli animali».

Per capire che cosa sia successo bisognerà quindi attendere l’esito degli accertamenti. Nel frattempo, la situazione del Vallo Colleonesco resta sotto osservazione.