Delitto Ziliani: le sorelle Zani e Mirto Milani «avevano progettato il piano per uccidere»
Pubblicate le motivazioni della sentenza d'appello, che sottolineano anche come non ci sia stato squilibrio nei ruoli degli imputati

Il piano preciso per uccidere Laura Ziliani c'era. È questo il cuore delle oltre settanta pagine di motivazioni, rese pubbliche ora, ai quali i giudici hanno affidato le motivazioni della sentenza d'appello (di novembre), la quale ha confermato la condanna all'ergastolo per Paola e Silvia Zani, figlie della vittima, e Mirto Milani, originario di Calolzio ma residente nella Bergamasca.
Il piano
I giudici in particolare, come riportano i colleghi di PrimaLecco, hanno scritto: «Il piano per uccidere è stato progettato dagli imputati, sono state definite le modalità di attuazione, il luogo del delitto è stato scelto, l'occasione è stata studiata, e sono stati adottati metodi per nascondere il corpo, munendosi di abiti e attrezzature idonee, nonché predisponendo il mezzo per trasportare il cadavere, con la piena consapevolezza che l'evento, secondo il loro progetto, doveva realizzarsi».
Cosa successe

L'omicidio risale all'8 maggio 2021, quando i tre, fra i quali c'era una triangolazione di relazioni per la quale lui era il compagno della figlia maggiore della vittima, ma aveva anche una relazione segreta con la minore, uccisero l'ex vigilessa di 55 anni.
Secondo il quadro accusatorio Laura Ziliani sarebbe stata prima narcotizzata con un potente sonnifero, ansiolitico e antidepressivo, il Bromazepan. Dopo averla stordita, i tre l'avrebbero soffocata.
Nessuno squilibrio di ruoli
Nelle pagine che contengono le motivazioni della corte d'appello viene anche precisato che non c'è stato alcun squilibrio nei ruoli tra gli imputati, nemmeno sotto il profilo della reciproca influenza. Pertanto, la richiesta difensiva di «modulare diversamente il giudizio di responsabilità» è stat respinta.
Hanno ammazzato la loro mamma . Non ho parole , ringrazino Dio che non esiste la pena di morte in Italia .Auguro loro un ergastolo.