Quando il 40enne macellaio di Zingonia ha chiamato i carabinieri per denunciare il furto di un fucile, non immaginava che il sopralluogo avrebbe messo a nudo un’intera serie di irregolarità nella custodia delle sue armi.
I militari della compagnia di Treviglio, intervenuti nell’azienda agricola dell’uomo, hanno constatato che oltre al fucile sottratto dai ladri – insieme a coltelli da macellaio e pistole utilizzate per la macellazione – altre sei armi erano custodite in modo non conforme. Alcune non chiuse a chiave, altre trasferite senza i documenti richiesti, fino ad arrivare a tre fucili detenuti regolarmente ma ritirati cautelarmente a causa della gestione negligente complessiva, spiega PrimaTreviglio.
Il bilancio dell’ispezione, alla fine: nove fucili ritirati e una denuncia per omessa custodia di armi da fuoco a carico del 40enne. «Spesso i sopralluoghi per furto rivelano irregolarità nella custodia delle armi presenti in casa», spiegano i carabinieri, sottolineando che la legge impone rigide norme di sicurezza per evitare che armi potenzialmente pericolose finiscano nelle mani sbagliate.
Le autorità ricordano come anche una detenzione regolare richieda attenzione e responsabilità, poiché ogni superficialità può comportare rischi gravi, sia per il detentore che per la comunità.