In un'intervista a La repubblica

Che cosa ha detto l’imam Bosnic sulle ragazze rapite in Siria

Che cosa ha detto l’imam Bosnic sulle ragazze rapite in Siria
27 Agosto 2014 ore 12:05

Alla precisa domanda se sapesse niente di Vanessa e Greta, le due cooperanti italiane rapite in Siria circa un mese fa, Bilal Bosnic ha così risposto in un’intervista rilasciata a La Repubblica: «No, ma posso intuire cosa può essere successo. Il loro era un lavoro di disturbo, di interferenza. Noi non interferiamo negli affari occidentali. Voi invece sì, praticando diversi tipi di tattiche contro l’Islam».

Bosnic è un imam bosniaco di 41 anni, convinto sostenitore dello Stato islamico e considerato una personalità tra i wahabiti (movimento islamico tra i più estremi) nonchè sospettato di essere coinvolto nell’attentato all’ambasciata di Sarajevo nel 2011. La sua missione è quella di reperire nuovi jihadisti all’estero, anche tra i giovani italiani, e la sua risposta sulla bergamasca Vanessa e su Greta lascia quindi intendere che le due ragazze siano state rapite proprio per la loro attività di disturbo e di interferenza negli affari jihadisti. Questo è frutto, secondo quanto detto da Bosnic a La Repubblica, «dell’attività dei media occidentali (e dei cooperanti) che raccontano soltanto un sacco bugie pur di attaccare i musulmani tanto da “corrompere” il nostro modo di vivere diventando persino alleati di nemici storici come l’Iran: oggi l’Occidente e gli sciiti stanno lavorando insieme contro l’islam diffondendo menzogne. Per questo è importante il mio lavoro: bisogna diffondere la nostra verità, la nostra parola».

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A tal proposito, il reclutatore di teste dell’Isis – braccato dai Carabinieri del Ros nell’ambito dell’inchiesta della procura distrettuale di Venezia sull’imbianchino Ismar Mesinovic (anch’egli cacciatore di seguaci Isis con cui Bosnic era in stretto legame) – afferma di aver visitato vari centri islamici in Italia, soprattutto al Nord, e di averlo fatto in più occasioni, fino a pochi mesi fa. Tra le tappe ci sono Pordenone, Cremona, ma anche Bergamo.

«Per noi siete un Paese molto importante – spiega Bosnic – e reclutare giovani italiani alla Jihad è una delle mie principali missioni: ci sono già alcuni italiani che stanno combattendo con noi: sono cittadini comuni che, però, non ho mai visto direttamente anche perchè il mio compito è incontrare la nostra comunità per raccontare cosa stanno facendo. Come ho fatto a Bergamo». Secondo Bilal Bosnic «un giorno il mondo intero sarà uno Stato islamico», anche se l’obiettivo finale è «quello di fare in modo che anche il Vaticano diventi musulmano. Forse io non riuscirò a vederlo, ma quel momento arriverà, così è stato scritto ed è ciò che spiego ai ragazzi che incontro, anche in Italia».

Proprio il legame con l’Italia e il riferimento a Bergamo, potrebbero essere, secondo i Carabinieri del Ros, alla base del rapimento delle due ragazze.

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