Cronaca
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La Dieta Paleo, ovvero dimagrire mangiando come i cavernicoli

La Dieta Paleo, ovvero dimagrire mangiando come i cavernicoli
Cronaca 20 Gennaio 2015 ore 11:05

Per dimagrire la nuova moda è la Paleo Diet, la dieta degli uomini delle caverne. Come suggerisce il nome, ricalca l’alimentazione tipica di 2 milioni di anni fa, quando ancora erano là da venire agricoltura e allevamento. Quindi, niente pasta, pane, riso né cereali; banditi anche zuccheri raffinati e latticini, patate e legumi. Solo tante verdure a foglia, frutti, noci, bacche e semi. E, soprattutto, carne. Le calorie non si contano e pare si perda peso in fretta.

Come funziona. La Dieta Paleolitica è la dieta della semplicità: l'unica cosa da fare è cibarsi in un modo molto simile a quello dei cavernicoli. Innanzitutto si mangia quando se ne sente il bisogno, perché l'organismo deve ripristinare da solo il naturale equilibrio fame-sazietà. Si torna dunque alle origini: non sono ammessi in nessuna misura zuccheri o sale, sostanze raffinate, grassi idrogenati e altri junk food post moderni. Le uniche bevande concesse sono l’acqua, il tè verde e il latte di cocco, mentre vanno completamente esclusi gli alcolici.

 

 

I principi fondanti e i sostenitori. Il principio sul quale si basa è che siamo ancora geneticamente legati alle abitudini alimentari degli albori dell’umanità, e che dunque assecondando i nostri geni non potremmo che stare meglio. Una filosofia che non si limita esclusivamente all’alimentazione: per abbracciare questo regime in ogni sua sfaccettatura è fondamentale rinunciare a tutte quelle che sono le comodità moderne.

Secondo il più importante teorico della Dieta Paleo, Loren Cordain, nutrizionista e professore della Colorado State University, nel paleolitico gli uomini si nutrivano nel modo più adatto possibile al loro organismo, assumendo gli alimenti così come erano presenti in natura. Quindi molta carne, frutta, verdura e pochi carboidrati, ovvero tutti quei cibi che per essere mangiati devono essere trattati e trasformati, diventando maggiormente responsabili di malattie come il cancro e il diabete. Per Cordain, se l’uomo per milioni di anni si è cibato solo di carne, frutta, verdura e bacche non c’è alcuna ragione per cui si debba mangiare altro.

Gli aspetti negativi e i detrattori. Chi critica questa dieta parte comunque dallo stesso concetto, ma ribaltato: nel Paleolitico l’età media arrivava forse a 25 anni. La cosa non depone a favore di questo tipo di alimentazione, ma i critici aggiungono che, proprio perché morivano presto, i paleolitici non facevano in tempo a sviluppare le gravi malattie dei tempi moderni (anche se tracce di tumore sono state trovate anche nelle loro ossa).

Certamente non troverete enti ufficiali a sostegno di diete come questa: l’Istituto Superiore di Sanità e il Cra criticherebbero senza dubbio l’alta percentuale di colesterolo e grassi. Per non parlare della sostenibilità di questo regime: se tutto il mondo mangiasse così tanta carne il piatto rimarrebbe presto vuoto, per non parlare delle conseguenze in fatto di consumo di acqua ed emissioni. E della spesa economica che dovrebbe sostenere una famiglia per saziare tutti i membri della casa di sola carne e pesce. Tornando all’aspetto salutistico, c’è da dire che l’uomo di oggi non fa certo la stessa attività fisica dell’uomo delle caverne.

 

 

I vip che la seguono. Stroncature a parte, la dieta Stone-Age ha adepti molto celebri e altisonanti blogger a raccomandarla. È stato il regime alimentare più googlato del 2013, uno dei tormentoni del 2014. Spopola soprattutto negli Stati Uniti ed è amatissima dalle star, Megan Fox e Matthew McConaughey in testa.

Capire quanto durerà il tempo delle pietre non è facile: negli Usa la dieta Paleo non accenna a svilirsi e per quanto bizzarro possa sembrare, i paleoristoranti sono già diffusi in parecchie città americane. E anche in Europa sono diversi i ristoranti con la “clava in mano”. A Praga c’è il Pravek (Età della pietra), dove il cibo viene cucinato a vista in un’atmosfera che ricorda una caverna e la nutrizionista e chef Holly Redman ha appena aperto Pure Taste, il primo paleoristorante a Londra. Ritorno alle origini anche a Berlino con il Sauvagè: sulla porta campeggia un palco di corna di cervo e gli spiedini di carne, esposti su un tavolo, sono adagiati su una tavoletta di ardesia. Un po' come la cucina dei Flintstones.