indagini in corso

Dodici colpi di pistola a testa e torace: così sono stati uccisi i due Sikh a Covo

Mentre l'assassino è ancora in fuga, è stato eseguito l'esame autoptico delle due vittime, Rujinder e Gurmit Singh

Dodici colpi di pistola a testa e torace: così sono stati uccisi i due Sikh a Covo

È ancora in fuga l’assassino di Rajinder Singh e Gurmit Singh, che lo scorso venerdì 17 aprile sono stati uccisi a colpi di pistola a Covo, fuori dal tempio Sikh. Nel frattempo è stata eseguita l’autopsia delle due vittime: a ucciderli, dodici colpi a testa e torace, è quanto emerso dall’esame.

Dodici colpi sparati da una pistola di grosso calibro

L’autopsia, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, è stata eseguita nella mattinata di ieri, giovedì 23 aprile, nella sala autoptica Giovanni Pierucci del Dipartimento di medicina legale e sanità pubblica dell’Università degli Studi di Pavia. Lo ha eseguito il professore Luca Tajana, con la sua equipe, su mandato del pm Fabio Magnolo.

Erano presenti all’esame anche il legale delle due famiglie, l’ex commissario di polizia di Treviglio, Angelo Lino Murtas, per le valutazioni di parte civile. Dall’autopsia è emerso che entrambe le vittime sono state raggiunte dai colpi d’arma da fuoco di grosso calibro al busto e alla testa, per un totale complessivo di dodici colpi, risultati fatali.

Entro la fine della settimana, ha spiegato il legale, le salme saranno restituite alle famiglie per celebrare i funerali secondo rito Sikh. Il killer è ancora in fuga, ricercato dai carabinieri: quelli che erano ritenuti i due presunti complici, entrambi di origine indiana e indagati, si sono consegnati spontaneamente ai carabinieri ventiquattr’ore dopo l’omicidio e sono stati ascoltati per chiarire la propria posizione in merito.