notte fuori casa

Esplosione in Borgo Santa Caterina, trovato svitato il tubo del gas: nove feriti, due gravi

Il dettaglio emerso dai primi accertamenti nell’appartamento da cui sarebbe partita la deflagrazione. Una donna è stata trasportata al Niguarda di Milano, un uomo di 55 anni a Verona. Venti gli sfollati

Esplosione in Borgo Santa Caterina, trovato svitato il tubo del gas: nove feriti, due gravi

È il tubo del gas trovato svitato nell’appartamento da cui sarebbe partita l’esplosione il dettaglio sul quale si stanno concentrando le indagini per ricostruire quanto accaduto lunedì sera, 5 ottobre, in via Longo, a Bergamo. La deflagrazione ha provocato nove feriti, due dei quali gravi, e costretto una ventina di persone a lasciare le proprie abitazioni.

Secondo le prime informazioni, il tubo sarebbe stato trovato svitato nell’appartamento al piano rialzato abitato da una coppia di origine rumena. Un elemento che potrebbe essere decisivo per ricostruire la dinamica, ma sul quale sono ancora in corso gli accertamenti: non è infatti ancora possibile stabilire con certezza che cosa abbia provocato l’accumulo di gas e la successiva esplosione.

Il boato ha scosso Borgo Santa Caterina poco dopo le 19.30. L’esplosione ha investito quattro appartamenti, provocando il crollo del solaio del primo piano e pesanti danni all’ingresso del condominio. L’onda d’urto è arrivata anche in via degli Albani, dove avrebbe danneggiato le porte di diversi garage.

Gravissime le condizioni dei due residenti dell’appartamento da cui sarebbe partita la deflagrazione. La donna ha riportato ustioni molto gravi ed è stata trasportata in codice rosso al Niguarda di Milano. Un uomo di 55 anni è stato invece trasferito a Verona, anche lui in condizioni gravi. Gli altri sette feriti sono stati medicati in codice verde.

«Abbiamo visto un ragazzo uscire dall’androne coperto di sangue, tagliato dai vetri della porta che è esplosa», ha raccontato Maddalena Rinaldi, titolare di uno studio di pilates al piano terra dell’edificio accanto. «La stanza ha tremato, si è mosso tutto. Sono dovuta andare via all’improvviso lasciando tutto aperto».

Sul posto sono intervenuti in forze vigili del fuoco, polizia di Stato, carabinieri, polizia locale e soccorritori. In via Longo è arrivato anche il pm Emanuele Marchisio. Poco dopo le 22 sono giunti il prefetto Luca Rotondi e il questore Vincenzo Nicolì.

L’intero stabile è stato evacuato e una ventina di persone ha dovuto trascorrere la notte fuori casa. Alcuni hanno trovato ospitalità da parenti, mentre il Comune ha individuato sistemazioni in diverse strutture ricettive. L’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina ha coordinato l’assistenza, con la disponibilità anche del Central Hostel. Oriocenter ha inoltre offerto spazi per gli sfollati.

Oggi, martedì 6 ottobre, dalle 14 alle 18, gli evacuati potranno rientrare accompagnati dai vigili del fuoco per recuperare vestiti, documenti e gli oggetti necessari. Dalle prime verifiche dei vigili del fuoco, a eccezione dei due appartamenti maggiormente coinvolti, non sarebbero emersi danni strutturali al palazzo. Intanto proseguono le indagini per capire perché quel tubo del gas fosse svitato e se da lì sia effettivamente partita la fuga che ha provocato l’esplosione.