Cronaca
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Niente da fare, il mare piace a tutti Sarà ancora l'anno della Puglia

Niente da fare, il mare piace a tutti Sarà ancora l'anno della Puglia
Cronaca 23 Giugno 2015 ore 11:09

Estate, tempo di vacanze per tutti. O quasi. Sicuramente, per quanto riguarda gli italiani, più dello scorso anno: rispetto al 2014, infatti, è aumentata di 8 punti la percentuale di cittadini che quest’estate avrà la possibilità di godersi qualche giorno di villeggiatura, salendo al 54 percento. Questo è solo uno dei tanti dati che si possono leggere sull’ultimo studio del centro di ricerca Doxa, che come ogni anno ha stilato un rapporto che cerca di fare il quadro delle ferie degli italiani.

 

 

Quanto, come... Il primo dato che emerge, come detto, è che ci sono più italiani che andranno in vacanza rispetto allo scorso anno. Un segnale incoraggiante, che dice di un Paese che, piano piano, comincia a stare un pochino meglio, da un punto di vista economico. La durata media delle ferie resta ancora piuttosto bassa: circa una settimana per la maggior parte degli italiani (il 36 percento), dieci giorni per il 18 percento, due settimane per il 16. I più preferiranno spostarsi in automobile, il 67 percento, mentre uno su cinque prenderà l’aereo. Pressoché trascurata la possibilità di prendere il treno: i frequenti inconvenienti che occorrono alle tratte ferroviarie, il viaggio non particolarmente comodo (eccezion fatta per Freccia Rossa e affini, ma l’elevato costo scoraggia la maggior parte delle persone) e la mancanza di mezzi di trasporto personali presso il luogo di villeggiatura ha portato gli italiani a snobbare carrozze e binari.

 

 

… ma soprattutto, dove. Ben il 76 percento ha deciso di sfruttare le meraviglie che la nostra terra offre, decidendo di passare le proprie ferie in suolo italiano. Nello specifico, predominante la scelta di far vacanza al mare, così la pensa il 68 percento della gente, mentre sono davvero in pochi coloro che optano per la montagna o la collina (13 percento). In rialzo rispetto al solito la scelta della città d’arte (11 percento), in particolare Milano: non è difficile comprendere come Expo rappresenti un richiamo particolare per questo 2015. Riguarda all’Esposizione Universale, Doxa rileva un 17 percento di persone intenzionate a visitare Expo, cui sommare un ulteriore 25 percento di potenzialmente interessati. Il fronte maggioritario è tuttavia quello del “no”, con il 40 percento degli intervistati che non ci andrà e un 18 percento propenso verso quest’opzione.

 

 

Spadroneggia la Puglia. La meta nostrana più gettonata è di gran lunga la Puglia, preferita dal 15 percento dei vacanzieri, seguita dalla Toscana (11 percento) e dalla Sicilia (9 percento). In drastico calo la scelta di Liguria e Campania. Per quanto riguarda coloro che han deciso di valicare il confine, vanno sempre molto forte Francia e Spagna, scelte rispettivamente dal 15 e dal 12 percento degli esterofili. Aumenta dell’8 percento la quota di coloro che decidono di volare in Sud America: il costo del viaggio è sicuramente notevole, ma quello della vita, una volta laggiù, notoriamente ben più basso che in Europa, funge da calamita. Stesso discorso vale per i Caraibi, che fanno segnare un +20 percento rispetto allo scorso anno.

 

 

Il problema dell’accessibilità. Detto questo, sono quasi 10 milioni, il 16,4 percento, gli italiani che in vacanza riscontrano problemi di accessibilità, un esercito di turisti che, se potesse muoversi grazie a servizi adeguati, metterebbe in moto un giro d’affari diretto di 11,7 miliardi di Euro (0,74 percento del Pil nazionale) e una spesa indiretta di 27,8 miliardi (1,75 percento del Pil). Si tratta di anziani, portatori di handicap e persino persone con animali al seguito, che non avendo la garanzia di trovare servizi adeguati alle proprie necessità una volta in villeggiatura, decidono addirittura di rinunciare a fare vacanza. Un vero peccato, sotto tutti i punti di vista: economico (le cifre che verrebbero smosse sono esorbitanti) e sociale, con tantissime persone impossibilitate a godersi qualche giorno di relax via dalla propria città. Numeri che dovrebbero far riflettere in merito alla creazione di infrastrutture adeguate per tutti: c’è solo da guadagnarci, in tutti i sensi.

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