Due scialpinisti di Sorisole sono stati estratti dalla neve con un principio d’ipotermia, ma non in gravi condizioni. È il bilancio della valanga che si è staccata nella mattinata di mercoledì 11 febbraio sulle pendici dell’Alta Val Cervia, nel territorio comunale di Fusine (Sondrio), collocato a ridosso del confine con la provincia di Bergamo, sopra Foppolo.
Travolti due scialpinisti di Sorisole
La valanga si è verificata intorno alle 11.30 a quota 2.355 metri d’altitudine, sotto il monte Torello, con un fronte di distacco di circa 600 metri. L’area interessata si trova nella Val Cervia, una delle valli orobiche poste sul versante opposto rispetto a Foppolo. I due, S.I. di 65 anni e M.B. di 72, sono stati travolti dalla massa di neve, staccatasi spontaneamente. Un terzo scialpinista è rimasto coinvolto, ma non è stato sommerso ed è riuscito a lanciare l’allarme.
I soccorsi e l’intervento con Artva
Decisivo l’intervento di un altro gruppo di quattro scialpinisti che ha assistito alla scena e, grazie all’utilizzo di Artva, pala e sonda, è riuscito a individuare e liberare i due uomini rimasti sepolti. Sul posto sono intervenuti gli elicotteri di soccorso decollati da Sondrio e Bergamo. I due scialpinisti, recuperati con un principio di ipotermia, sono stati trasportati in ospedale: le loro condizioni non risultano gravi.
Resta alto il rischio valanghe
Il Soccorso Alpino raccomanda la massima prudenza e invita a evitare i fuoripista: il pericolo valanghe resta infatti marcato, con livello 3 su una scala da 1 a 5.