C'è tanto da lavorare

È dura vincere senza giocare

È dura vincere senza giocare
09 Marzo 2015 ore 07:00

No Atalanta, così non va. Nonostante il cambio di allenatore e un Parma in campo solo per orgoglio e nulla più, i nerazzurri riescono a giocare la peggior partita della stagione e strappano uno 0-0 che, per quanto si è visto, va stretto proprio agli emiliani. Molli, svagati e per nulla propositivi, gli uomini di Reja steccano clamorosamente la partita che doveva regalare una bella vittoria per allungare sulla zona calda. Adesso servirà tantissimo lavoro per affrontare l’Udinese nel prossimo turno con solo un risultato a disposizione: la vittoria.

Tante sorprese nella prima Atalanta di Edy Reja: rispetto alle attese della vigilia, il 4-3-3 è confermato ma sono parecchi gli interpreti che cambiano. In difesa Masiello gioca al fianco di Benalouane, Bellini è il terzino destro e Dramè quello sinistro. Ai lati di Cigarini, regista basso, giocano Migliaccio e Carmona mentre davanti il tridente è composto da Emanuelson, Pinilla e Boakye.

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Il Parma torna in campo dopo circa 20 giorni dalla trasferta di Roma (0-0 contro i giallorossi) e Donadoni manda in campo i reduci disponibili. Mirante è il portiere, Lucarelli e Santacroce si muovono in difesa con Mendes e Gobbi; Mariga,Mauri e Nocerino sono i 3 di centrocampo con Varela, Rodriguez e Belfodil in attacco. Si gioca in un Tardini silenzioso e con larghi vuoti. Circa 300 i tifosi dell’Atalanta arrivati da Bergamo. In totale sono più o meno 9mila le persone presenti.

Poco, pochissimo da segnalare nel primo tempo della partita. Ci si aspettava un’Atalanta animata dalla “scossa” tanto invocata dal cambio in panchina, ma nei primi 45 minuti i nerazzurri non convincono affatto. Dopo 20 minuti di nulla, Migliaccio sbroglia una situazione pericolosa in area e un minuto più tardi (21’) è di Marco Sportiello la prima parata del match: tacco di Rodriguez, tuffo facile e palla bloccata a terra.

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Con il passare dei minuti le difficoltà di manovra della Dea stupiscono un po’ tutti: dopo un’azione del Parma con Belfodil, che da fuori area cerca la rete con un destro a giro bloccato da Sportiello (28’), arriva solo al 30′ il primo tiro dell’Atalanta. Boakye, da fuori area ,cerca la porta di Mirante, ma il suo destro si spegne sulla rete che separa il campo dal settore ospiti.

Al 34’ Mariga va vicinissimo al vantaggio del Parma con un destro che sfila sul fondo di poco, e al 37’ Pinilla riceve il primo cross degno di questo nome da Carmona e trova Mirante pronto a bloccare: i primi 45 minuti di Parma-Atalanta sono tutti qui. La prestazione della Dea è francamente ben lontana da quella che tutti si aspettavano e i 315 tifosi ospiti paiono quasi allibiti nello spicchio di stadio a loro riservato.

La pessima partita dei nerazzurri continua anche nella ripresa: l’ingresso di D’Alessandro per Boakye regala un po’ di freschezza in più alla formazione nerazzurra ma ritmo, soluzioni e manovra non sono accettabili per una squadra che in settimana ha cambiato l’allenatore e che ha certamente deluso tutto il pubblico orobico. Proprio il nuovo entrato, al 55’, produce un bel cross in mezzo per Pinilla che non ci arriva di un soffio. Al 60’ è nuovamente il Parma a farsi vedere dalle parti di Sportiello con un bel destro da fuori area di Rodriguez, che il numero 57 nerazzurro alza in angolo. Al 64’ finisce anzitempo la prima panchina atalantina di Reja: l’allenatore goriziano finisce negli spogliatoi probabilmente per qualche parola di troppo al direttore di gara e da quel momento in poi è Sergio Porrini (secondo di Reja) ha guidare le operazioni.

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Cigarini timbra la sua pessima partita con un destro da fuori area su calcio di punizione che sfila largamente sul fondo. All’80 è ancora D’Alessandro a farsi vedere in area con un cross basso che Mirante smanaccia in tuffo ma poco più tardi (81’) ci vuole ancora Sportiello a salvare tutto: sul destro di Coda, l’estremo difensore della Dea è bravo a respingere in angolo all’altezza del primo palo.

Nel finale entra Denis per Emanuelson e il Parma resta in 10 a causa dell’espulsione di Rodriguez, ma nei tre minuti di recupero l’Atalanta non riesce ad organizzare nessuna manovra degna di nota, uscendo tra i fischi dei 315 bergamaschi al seguito. Sinceramente, viste le premesse, ci si aspettava una squadra e una prestazione totalmente differenti. Reja avrà tantissimo da lavorare, l’occasione sprecata è veramente grossa perché, contro un Parma tutt’altro che imbattibile, l’Atalanta non ha praticamente giocato.

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TABELLINO:

Parma-Atalanta 0-0

Parma (4-3-3): Mirante; Santacroce, Lucarelli, Mendes, Gobbi; Mauri, Mariga (46’ Coda), Nocerino (70’ Galloppa); Varela (77’ Lila), Belfodil, Rodriguez. All. Donadoni

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Bellini, Masiello, Benalouane (50’ Cherubin), Dramè; Carmona, Cigarini, Migliaccio; Emanuelson (85’ Denis), Pinilla, Boakye (46’ D’Alessandro). All. Reja

Ammoniti: Lucarelli(P), D’Alessandro(A), Rodriguez (P), Pinilla (A)

Espulsi: Reja (A) al 64’, Rodriguez (P) all’87’.

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