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La denuncia

È allarme per gli anziani nelle Rsa: «Ospiti a rischio, personale senza tampone di controllo»

Secondo i dati raccolti dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil su scala regionale stanno aumentando le positività e i decessi anche all’interno delle strutture di accoglienza degli anziani

È allarme per gli anziani nelle Rsa: «Ospiti a rischio, personale senza tampone di controllo»
Cronaca 12 Novembre 2020 ore 15:08

I 6.222 ospiti delle Rsa bergamasche sarebbero a rischio contagio, perché nelle case di riposo «almeno in quelle dove abbiamo potuto avere una risposta, nessun operatore a oggi è stato sottoposto a tampone preventivo». A lanciare l’allarme è la Cisl, che denuncia come gli anziani ospitati nelle strutture «non sarebbero sufficientemente tutelati da un’organizzazione che non monitora la propria forza lavoro: gente che dalle strutture, giustamente, entra ed esce senza alcun controllo che non sia quello della propria responsabilità. Intanto, anche nelle Rsa, i contagi aumentano».

«Ci risulta che alcune strutture, molto poche in verità, stanche di attendere i tempi lunghi di Regione e Ats, abbiano deciso di deliberare l’acquisto di un numero sufficiente di tamponi per monitorare i propri dipendenti, e che questo possa iniziare, forse, da lunedì – spiega Caterina Delasa, segretaria generale di Fnp-Cisl di Bergamo -. Siamo molto preoccupati per la salute degli ospiti. Queste persone, già costretti a una sorta di clausura forzata, senza la possibilità di incontrare i propri affetti, sono alla mercé di una dirigenza sanitaria che dall’esperienza pare non aver imparato».

La richiesta avanzata dal sindacato dei pensionati è quella di un raccordo continuativo tra l’Ats e la direzione delle Rsa. «È il momento della responsabilità e della collaborazione istituzionale – aggiunge Emilio Didonè, segretario generale di Fnp Lombardia -. Chiediamo a Regione Lombardia di rendere pubblici periodicamente i dati aggiornati della diffusione di contagio nelle Rsa per anziani e disabili. Lo chiediamo anche alle singole case di riposo nei confronti di ospiti e familiari, che hanno il diritto di conoscere la situazione. E chiediamo ancora una volta a Regione Lombardia la convocazione dell’Osservatorio Rsa, diventata ormai una farsa».

Secondo i dati raccolti dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil su scala regionale stanno infatti aumentando le positività al Covid e i decessi anche all’interno delle strutture di accoglienza degli anziani. Secondo indiscrezioni già il 60 per cento degli anziani sarebbe contagiato. «Si fanno pochi tamponi – insiste Didonè -, ed è iniziata una vera e propria fuga di operatori e infermieri dalle Rsa verso altre strutture sanitarie, dove i rapporti di lavoro sono meno precari, hanno stipendi più alti e maggiori tutele. Se non si mette mano per tempo a questioni rimaste irrisolte, tra poco verranno a mancare operatori e infermieri sufficienti per prendersi cura adeguatamente di tutti gli ospiti anziani, soprattutto dei più fragili».