il botta e risposta

È scontro tra Federconsumatori e le Onoranze funebri di Bergamo per i prezzi dei funerali

Federconsumatori: «Segnalati funerali con costi vicini ai tremila euro». La replica: «Accanimento strumentale. Si dovrebbe sapere che una parte importante dei costi indicati nelle fatture consiste in anticipazioni di oneri che la legge pone a carico dei familiari»

È scontro tra Federconsumatori e le Onoranze funebri di Bergamo per i prezzi dei funerali
07 Maggio 2020 ore 11:44

È scontro tra Federconsumatori e le Onoranze funebri di Bergamo riguardo i prezzi richiesti dalle agenzie per provvedere ai funerali delle persone decedute in questo periodo di emergenza sanitaria. «Sia chiaro, non è in discussione il dovuto ringraziamento a coloro che si assumono l’onere di rischiare il contagio da Coronavirus – ha precisato Federconsumatori -. È però evidente che alcuni costi esposti per questo evento imprevisto sono significativi. Ci sono stati segnalati funerali svolti in città e in provincia di Bergamo costati alle famiglie cifre vicine ai tremila euro l’uno». Per questa ragione, l’associazione di tutela dei consumatori aveva invitato i cittadini a segnalare i casi in cui le esequie avessero avuto un costo eccessivo, specificandone il prezzo e, in caso di mancanza della fattura o di mancata chiarezza della stessa, di denunciare l’accaduto alla Guardia di Finanza. «Per avere un metro di paragone oggettivo, e di trasparenza, sui costi delle onoranze funebri riterremmo utile che le diverse Agenzie di Pompe Funebri pubblicassero i propri listini prezzi. A cominciare da Bergamo Onoranze Funebri».

Dichiarazioni che hanno innervosito la categoria delle Onoranze Funebri di Lia Bergamo (Liberi imprenditori associati), che ha replicato prontamente: «Leggiamo con stupore le considerazioni di Federconsumatori che, basandosi su presupposti totalmente generici, sollevano dubbi che offuscano l’immagine e la fiducia costruita in anni di duro lavoro dalle Onoranze Funebri di Bergamo – commentano -. Tra marzo e aprile, le imprese hanno servito oltre 5mila famiglie bergamasche. Gli imprenditori lo hanno fatto a rischio della propria salute, sacrificando i contatti con i propri cari, perdendo colleghi e amici, garantendo la propria presenza 24 ore su 24. Inoltre, le imprese associate, attraverso Lia Bergamo, sono diventate parte attiva nella gestione dell’emergenza, collaborando con le autorità e suggerendo già da febbraio modalità per contenere il contagio».

Nel merito, inoltre, le Onoranze funebri hanno precisato che «nonostante i rischi, il massiccio ricorso a straordinari, i costi per forniture nettamente incrementati, gran parte delle imprese ha scelto di attuare considerevoli riduzioni medie di prezzo rispetto ai normali listini. Purtroppo, dobbiamo constatare che altri soggetti non hanno avuto la stessa sensibilità. Inoltre, come è possibile parlare di “funerali costati alle famiglie cifre prossime a tremila euro l’uno” senza entrare nel merito dei servizi prestati? In molti casi, il totale delle tasse sul defunto e delle concessioni cimiteriali supera i tremila euro e nelle fatture potrebbero essere inclusi molti altri servizi come i necrologi sulla stampa locale, o pubbliche affissioni. Federconsumatori dovrebbe sapere che una parte importante dei costi indicati nelle fatture consiste in anticipazioni di oneri che la legge pone a carico del familiare; anche l’anticipazione delle spese è uno dei servizi di qualità delle nostre imprese. Infine, i listini prezzi sono da anni obbligatoriamente esposti in ogni nostro ufficio aperto al pubblico, e in diversi casi pubblicati anche online».

«Perché Federconsumatori insiste strumentalmente ad accanirsi su imprenditori onesti e non sottolinea pubblicamente la situazione relativa alle tasse sul defunto? Perché non propone misure (come l’incremento del credito d’imposta) che possono aiutare le famiglie in difficoltà – conclude Lia Bergamo -? In virtù dell’importanza che riconosciamo al rapporto fiduciario con i nostri clienti, invitiamo Federconsumatori a un confronto pubblico e a una collaborazione. Proprio per rafforzare tale fiducia, costruita in anni di storia, siamo pronti a verificare puntualmente eventuali questioni, per isolare coloro che minano questo fondamento».

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