Cronaca
I volti degli "squalificati"

Ecco i "pericolosi" tifosi atalantini che ora dovranno stare a casa

Ecco i "pericolosi" tifosi atalantini che ora dovranno stare a casa
Cronaca 29 Novembre 2014 ore 13:10

Il provvedimento che vieta ai tifosi dell’Atalanta di seguire in trasferta i nerazzurri, firmato dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, ha fatto molto rumore. Nel dispositivo viene indicato, oltre al divieto di trasferta, il fatto che sarà facoltà del Prefetto ratificare il divieto di ingresso allo stadio di Bergamo per chi non è in possesso della Tessera del Tifoso. Se da un lato è positivo, come ha affermato anche il sindaco Giorgio Gori («Quanto ai provvedimenti relativi alle partite casalinghe, valuto positivamente che al prefetto siano dati strumenti per prevenire le situazioni potenzialmente più a rischio»), che a decidere le misure nella città di Bergamo sia il prefetto della città stessa (e non il Viminale), che conosce la realtà locale, dall'altro risulta strano e contraddittorio il fatto che in casa potranno assistere alle partite solo i possessori della tessera, gli stessi che, però, in trasferta non potranno andarci.

La Questura di Bergamo, nei giorni scorsi, aveva dato parere negativo al divieto: gli appassionati atalantini che, dall’inizio della stagione (e non solo), seguono la squadra lontano da Bergamo non sono pericolosi. Non sono elementi a rischio, non devono essere interdetti dagli stadi dove Denis e compagni sono settimanalmente impegnati. E questo accade perché la Questura di Bergamo conosce la realtà, conosce chi organizza i torpedoni al seguito dell’Atalanta e il supporto pacifico alla Dea dei ragazzi, ragazze, mamme, papà, bambini, bambine e nonni. Elisa, Marco, Lissa, Alessandro e Rita sono i nomi di chi viaggia a bordo dei bus e contribuisce all’organizzazione.

Abbiamo seguito costantemente, in questa stagione, le trasferte dei tifosi dell’Atalanta, documentandole con foto e video. Vi abbiamo mostrato i volti e i sorrisi dei 1437 tifosi dell’Atalanta che sono stati nei settori ospiti fino ad ora frequentati. Ministro Alfano, ecco chi sono gli appassionati che a causa del divieto di trasferta da lei firmato, nei prossimi 3 mesi, dovranno guardare le partite in televisione.

 

Cagliari, 24 bergamaschi al Sant’Elia – Caldo africano, costi dei voli proibitivi grazie ad una programmazione televisiva che, con oltre tre settimane di ritardo, ha fissato l’orario d’inizio. Nonostante questo, nonostante uno stadio fatiscente e che è ancora un cantiere aperto, 24 temerari sono volati in Sardegna per seguire la prima vittoria stagionale lontano da Bergamo. Prima e dopo, sole e mare al Poetto.

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Milano, 321 bergamaschi al Meazza – Primo turno infrasettimanale della stagione, si gioca a San Siro, contro l’Inter. I rapporti tra le tifoserie sono pessimi, a Milano però non si registra alcun tipo di problema, né durante il tragitto verso lo stadio, né all’interno dell’impianto, né durante le operazioni di deflusso. Tanta delusione per la sconfitta e nulla più.

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Genova, in 332 a casa Sampdoria – Sole e mare piatto a Genova. I tifosi bergamaschi raggiungono in bus, con il Club Amici e con "Chei De La Coriera", il parcheggio vicino allo svincolo di Bolzaneto per poi essere trasferiti allo stadio con i mezzi scortati dalle forze dell’ordine. Mamme, papà, famiglie e tanti ragazzi vedono il gol di Gabbiadini e l’assalto della Dea nella ripresa. Ecco i volti e le foto.

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Udine, 162 nerazzurri al Friuli – Due bus partono da Bergamo alle 8.30. La partita si rivelerà poi pessima e la rabbia per essersi fatti 800 km e aver assistito alla bruciante sconfitta firmata Di Natale e Thereau lascia presto spazio al pensiero per la sfida di sette giorni dopo, contro il Torino. Unica divagazione? Un’ora prima del match, qualcuno ha simulato un balletto di Zumba grazie ad una dimostrazione che è stata presentata in campo.

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Torino, 162 nerazzurri all’Olimpico – L’ultima volta che si sono incrociati a Bergamo Atalanta e Torino, all’esterno dello stadio c’è stato qualche problema. A Torino non è successo nulla e i volti che vedete sono quelli di chi ha seguito le gesta della formazione di Colantuono nella speranza di vivere un’emozione forte. Zuccata di Stendardo, parata di Sportiello e contropiede di Baselli a parte, pochissimo da segnalare.

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Reggio Emilia, 436 bergamaschi al seguito – Al Mapei Stadium c'è stato il gruppo più numeroso di tifosi bergamaschi in trasferta di questa stagione. Intorno all’impianto parecchie pattuglie di Polizia e Carabinieri hanno monitorato la situazione, ma, dentro e fuori, non si è verificato alcun tipo di problema e il pareggio strappato (nonostante il palo di Raimondi) è sembrato il terzo brodino in tre partite dopo i punticini ottenuti con Napoli e Torino.

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Sei trasferte, zero problemi. Ministro Alfano, li guardi bene quei volti. Osservi bene le fotografie. Troverà dei sorrisi, dei panini con il salame, forse qualche buon bicchiere di vino e soprattutto dei bambini, dei ragazzi, gruppi di amici che, con la “scusa” della passione per l’Atalanta, hanno deciso di vivere insieme 90 minuti di calcio. Li ha guardati bene? Ora, per 3 mesi, saranno costretti a restare a casa. Con la Tessera del Tifoso in tasca.

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