consigli per la sicurezza stradale

Ecco i farmaci da evitare quando ti metti alla guida

Ecco i farmaci da evitare quando ti metti alla guida
06 Settembre 2019 ore 06:05

Sono giorni che sentiamo annunciare dai telegiornali i giorni da bollino nero per l’esodo estivo e i vacanzieri sono pronti a tutto. A lunghe code, allo sciopero dei casellanti, alle temperature elevate, alle soste all’autogrill in cui fare razzia di bevande e alimenti. Giusto mettere in allerta sulle giornate in cui alzare la guardia verso una guida prudente, tuttavia si trascurano altre importanti informazioni di “sicurezza” che potrebbero compromettere la prontezza al volante. Come ad esempio l’uso di alcuni farmaci controindicati per la sintomatologia o le implicazioni che potrebbero causare alimentando un rischio superiore sulla strada. Così, in questi giorni l’FDA, la Food and Drug Administration americana, non solo ha stilato un elenco dei farmaci da “tenere sotto controllo”, ma ha raccomandato anche di passare prima dal proprio medico e consultarlo sui farmaci sì e quelli no per la guida, qualunque mezzo sia il mezzo manovrato per raggiungere la meta delle vacanze. Auto, autobus, treno, aereo o nave che sia.

 

La raccomandazione. È di non sospendere mai le terapie in corso senza un consulto medico, né quando ci si mette in viaggio né quando si è in vacanza poiché i rischi potrebbero essere importanti e compromettere in generale lo stato di salute e il benessere raggiunti. Tuttavia, poiché ogni terapia ha i suoi effetti collaterali, è bene informarsi se alcuni farmaci normalmente assunti, possano influenzare in qualche misura la “buona” guida, a causa di alcune componenti, ovvero principi attivi contenuti in grado di alterare i riflessi, la prontezza di azione in caso di necessità o dare una sintomatologia incompatibile quando si sta al volante e la forma fisica deve essere al massimo.

La lista dei medicinali “out”. Non si tratta di farmaci solo per terapie specialistiche, sulla lista nera, quando si è alla guida, rientrano anche composti per il trattamento di disturbi più generali, come la tosse ad esempio. L’elenco, dettagliato, con annessi effetti collaterali possibili è stato stilato dall’FDA americana, una autorità in materia, altamente “certificata”. Da sapere che tra i farmaci “out” quando si è alla guida, figurano: antidolorifici oppioidi, farmaci per l’ansia, tra cui ad esempio le benzodiazepine, ma anche alcuni più specifici come antipsicotici e alcuni antidepressivi, antiepilettici, prodotti contro la tosse contenenti codeina e alcuni rimedi contro il raffreddore e antistaminici per contrastare le forme allergiche, sonniferi, contenenti in particolare zolpidem, altri per il trattamento di diversi sintomi: tra rilassanti muscolari, famaci contro la diarrea e il vomito, pillole dimagranti, farmaci con stimolanti di cui i principali sono caffeina, efedrina e pseudoefedrina.

Le possibili reazioni e la loro durata. A seconda del farmaco assunto, le reazioni sia in termini di manifestazione che di durata possono essere differenti, alterando comunque la capacità di essere pronti ad agire e le performance al volante per l’impatto che essi generano su specifiche funzioni di risposta. Ad esempio i sintomi associati all’uso dei suddetti farmaci possono comprendere sonnolenza, vista appannata, capogiri, movimenti rallentati, svenimenti, incapacità di porre attenzione o mettere efficacemente a fuoco, nausea, eccitabilità. Ma c’è un’altra informazione importante da sapere: non bisogna abbassare la guardia sui sintomi con faciloneria, perché alcuni farmaci potrebbero non essere passeggeri e protrarre il raggio di azione da un breve periodo fino al giorno successivo.

 

Cosa fare e come comportarsi. Per prima cosa date un’occhiata al bugiardino, consigliano gli esperti, perché alcuni farmaci mettono già nero su bianco, come controindicazione l’utilizzo di macchinari pesanti, comprendendo in questa avvertenza anche la guida di un’auto. Seconda regola, importantissima: non abbinare mai i farmaci agli alcolici che possono ampliare all’ennesima potenza gli effetti collaterali e “ottenebrare” la reattività alla guida e questo vale per qualunque terapia si stia assumendo, al di là di quelli più a rischio per la guida, come pure in assenza di farmaci. Non ultimo, se siete il guidatore e in terapia per qualsiasi problematica, parlatene con il vostro medico: in caso di necessità saprà prendere le giuste misure per farvi arrivare a destinazione “in sicurezza” e là trascorrere una vacanza serena.

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