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Fermato per due furti a Bergamo, viola ripetutamente i provvedimenti: 39enne della Costa d’Avorio in carcere

Prima ha rapinato un supermercato, poi un negozio in via XX Settembre, ma ha trasgredito sia l'obbligo di firma che il divieto di dimora

Fermato per due furti a Bergamo, viola ripetutamente i provvedimenti: 39enne della Costa d’Avorio in carcere

È stato condotto alla Casa Circondariale di Bergamo un 39enne originario della Costa d’Avorio, arrestato alcuni giorni fa dai carabinieri della stazione di Alzano Lombardo, in esecuzione di un’ordinanza emessa l’8 settembre dalla Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Brescia. Il provvedimento ha infatti sostituito il divieto di dimora nel Comune di Bergamo e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, cui l’uomo era sottoposto. Decisione maturata in seguito alle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte, più volte riscontrate dalle forze dell’ordine.

Due furti, due diverse prescrizioni, entrambe violate

Tutto è iniziato a dicembre dello scorso anno, quando l’uomo è stato arrestato dalla Squadra volanti della Questura di Bergamo per una rapina all’interno di un supermercato cittadino. Dopo aver sottratto della merce dagli scaffali dell’esercizio commerciale, ha spintonato un addetto alla sicurezza che lo aveva scoperto, provocandogli lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

La sua fuga è terminata poco dopo, quando è stato raggiunto e bloccato dagli agenti. Condotto davanti al Giudice per il giudizio direttissimo, il giorno successivo è stato veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, da eseguire nella stazione carabinieri di Alzano Lombardo.

Nei mesi successivi, tuttavia, l’uomo avrebbe più volte disatteso le prescrizioni imposte, omettendo in diverse occasioni di presentarsi presso la stazione. A inizio luglio, poi, i carabinieri della compagnia di Bergamo lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato per furto, appena commesso, questa volta in un esercizio commerciale di via XX Settembre. In quella circostanza, i militari lo hanno intercettato mentre cercava di allontanarsi in bicicletta, alcuni isolati più avanti.

Nella borsa in suo possesso sono stati rinvenuti, oltre a una grossa tronchese nera in metallo, utilizzata per recidere i dispositivi antitaccheggio, anche un telefono cellulare e sei paia di cuffie auricolari che, non appena accertata la provenienza, sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Condotto davanti al giudice per il giudizio direttissimo, gli veniva applicato il divieto di dimora nel Comune di Bergamo.

Nonostante la nuova prescrizione, nel corso delle settimane successive il 39enne è stato più volte rintracciato nel capoluogo orobico, in piena violazione del divieto di dimora e ancora senza presentarsi in stazione per l’obbligo di firma. Le reiterate violazioni, sottoposte all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, hanno fatto scattare, a carico del 39enne originario della Costa D’Avorio, l’ordinanza con la quale, l’8 settembre scorso, la Corte d’Appello di Brescia ha disposto la custodia cautelare in carcere.