Serata movimentata

Ubriaco tenta di nascondere la droga nell’auto della polizia locale: fermato un 34enne a Caravaggio

Controllato dopo una manovra azzardata, ha fatto scivolare un involucro di metallo nel portabagagli della pattuglia. Ritirata la patente

Ubriaco tenta di nascondere la droga nell’auto della polizia locale: fermato un 34enne a Caravaggio

Un controllo dovuto a causa di una manovra pericolosa si è trasformato in un doppio accertamento per alcol e droga. È accaduto a Caravaggio nella serata dello scorso sabato 26 settembre, quando una pattuglia del Distretto di Polizia locale Bassa bergamasca occidentale ha fermato un 34enne italiano residente nella zona. L’uomo è risultato positivo all’etilometro e, durante le verifiche, gli agenti hanno trovato anche marijuana e hashish.

Il controllo dopo la manovra pericolosa

Come hanno riportato i colleghi di PrimaTreviglio erano circa le 22.25 quando una pattuglia di pronto intervento ha notato l’auto effettuare una manovra vietata, imboccando una svolta a sinistra all’uscita di una traversa sulla ex Statale 11.

Gli agenti hanno quindi seguito il veicolo e lo hanno fermato in sicurezza all’interno di un parcheggio pubblico poco più avanti, per procedere alle contestazioni e all’identificazione del conducente.

Quando si sono avvicinati alla vettura, gli operatori hanno percepito un forte odore di alcol provenire dall’abitacolo e hanno notato nel 34enne comportamenti compatibili con uno stato di ebbrezza.

Positivo all’etilometro, patente ritirata

Sottoposto all’accertamento con etilometro, il conducente è risultato positivo. Dalle verifiche è inoltre emerso che l’uomo era già stato condannato in precedenza per guida in stato di ebbrezza.

La quantità di alcol rilevata ha fatto scattare il ritiro della patente e il sequestro dell’auto, successivamente sottoposta a confisca.

L’involucro finisce nel baule della pattuglia

Durante le operazioni di controllo è arrivata però un’altra sorpresa. Gli agenti hanno notato che il 34enne aveva lasciato cadere nel portabagagli dell’auto della pattuglia un piccolo involucro in metallo.

Ispezionandolo, gli operatori hanno trovato un grinder, il macinatore utilizzato per le sostanze vegetali, contenente residui che, dopo l’analisi, sono risultati essere marijuana.

A quel punto gli agenti hanno esteso la ricerca all’area circostante. Sotto il mezzo è stata trovata una scatoletta contenente marijuana e hashish, per un quantitativo complessivo di quasi quattro grammi.

In ospedale per gli esami sulle sostanze

Il 34enne è stato accompagnato all’ospedale di Treviglio per essere sottoposto ai prelievi dei liquidi biologici, necessari ad accertare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti.

Al momento, secondo quanto riferito dalla Polizia locale, gli esiti degli esami non sono ancora pervenuti. Per la detenzione della sostanza destinata all’uso personale è stata contestata la relativa violazione amministrativa, che comporta anche la possibile sospensione della patente.

Multe, sanzioni e rischi per la patente

Per la manovra vietata al conducente è stata contestata una multa di 42 euro. Per la guida in stato di ebbrezza, considerata anche la quantità di alcol rilevata, il 34enne rischia invece le conseguenze previste dalla normativa, tra cui un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la sospensione della patente da uno a due anni e la confisca del veicolo.

Qualora gli esami dei campioni biologici dovessero accertare anche la presenza di sostanze stupefacenti, si aggiungerebbero le ulteriori conseguenze previste per la guida sotto l’influenza di stupefacenti, comprese un’ulteriore ammenda, l’arresto e la sospensione della patente.

Il commento del sindaco

Sulla vicenda è intervenuta anche l’amministrazione comunale con il sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini, il quale ha sottolineato la gravità della guida in condizioni psicofisiche alterate.

Il primo cittadino ha richiamato il rischio per la sicurezza stradale legato all’abuso di alcol e all’assunzione di sostanze stupefacenti,evidenziando inoltre che il conducente era già stato condannatoper guida in stato di ebbrezza.

Bolandrini ha concluso esprimendo l’auspicio che, nell’ambito di quanto previsto dalla legge, al 34enne venga interdetta la guida per il periodo massimo previsto.