L'operazione

La Finanza scova venti lavoratori irregolari nella Bassa (uno prendeva pure il reddito di cittadinanza)

Un altro dipendente percepiva l'assegno di disoccupazione. I finanzieri hanno emesso sanzioni da valore di oltre 30 mila euro

La Finanza scova venti lavoratori irregolari nella Bassa (uno prendeva pure il reddito di cittadinanza)
14 Febbraio 2020 ore 09:28

Quindici persone erano impiegate in nero e altre cinque in modo irregolare, ossia venivano pagate in contanti per non far risultare il compenso nella busta paga. Tra chi è stato sorpreso a lavorare senza un regolare contratto di assunzione un uomo percepiva anche il reddito di cittadinanza, mentre un altro godeva dell’indennità di disoccupazione. I lavoratori irregolari sono stati identificati dalla Guardia di Finanza di Treviglio in alcuni Comuni della Bassa bergamasca. Complessivamente sono state controllate nove attività commerciali, principalmente ristoranti, bar e parrucchieri, gestite sia da italiani sia da cittadini di origine straniera.

Da evidenziare è il caso relativo alle due sedi di uno stesso ristorante a Treviglio e a Lurano, dove i militari hanno individuato sette dipendenti, in maggioranza italiani, che lavoravano senza essere stati assunti. Nel corso degli accertamenti, i finanzieri hanno scoperto che uno di essi percepiva anche il reddito di cittadinanza. Per questa ragione, oltre alle sanzioni previste per il datore di lavoro per ciascun dipendente impiegato in nero e alla segnalazione all’Ispettorato del Lavoro per la sospensione dell’attività, è stato segnalato il caso alla direzione provinciale dell’Inps di Bergamo per interrompere l’erogazione del sussidio percepito indebitamente. Nel corso di un secondo controllo è stato sanzionato il titolare di un bar di Treviglio che impiegava in nero entrambi i propri dipendenti, uno dei quali percepiva l’indennità di disoccupazione (la cosiddetta Naspi) di cui non aveva più diritto, avendo trovato un nuovo lavoro. Anche questo caso, oltre alle sanzioni previste per il proprietario del bar e la sospensione dell’attività, è stato segnalato all’Inps per l’interruzione dell’erogazione del contributo.

Le due persone sorprese a lavorare in nero, nonostante percepissero una il reddito di cittadinanza e l’altra l’indennità di disoccupazione, sono state rispettivamente denunciate in Procura per non aver dichiarato il nuovo impiego lavorativo e per truffa ai danni dello Stato. Complessivamente la Guardia di Finanza ha emesso sanzioni per oltre 30 mila euro e sono state avviate le azioni per recuperare gli importi del reddito di cittadinanza e della disoccupazione percepiti illecitamente. Inoltre, i titolari hanno dovuto regolarizzare la posizione di ciascun lavoratore, anche versando i contributi spettanti.

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