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Finanziamenti alle Rsa, l'Ats risponde ai sindacati: «Da Regione importante intervento»

I sindacati dei pensionati lamentavano, a distanza di due mesi dalle promesse del Pirellone, l'assenza di questi contributi

Finanziamenti alle Rsa, l'Ats risponde ai sindacati: «Da Regione importante intervento»
Cronaca Bergamo, 05 Febbraio 2021 ore 11:11

Regione Lombardia aveva garantito finanziamenti aggiuntivi alle Rsa, per sostenere le strutture più duramente colpite dalla pandemia. Sono nel frattempo passati due mesi e, a detta dei sindacati dei pensionati, di questi contributi non si è vista ancora l’ombra.

Nel merito della vicenda è intervenuta l’Ats di Bergamo. Il direttore sociosanitario Giuseppe Matozzo ha specificato che «per quanto riguarda le provvidenze economiche messe in campo da Regione Lombardia è necessario ricordare che con la deliberazione di giunta del 3 novembre 2020 è stato disposto l'incremento del 2.5 per cento sulle tariffe riconosciute agli ospiti delle unità d'offerta per anziani e disabili, con decorrenza retroattiva, al 1 gennaio 2020, e con continuità sugli esercizi successivi».

Lo stesso provvedimento ha anche previsto per i gestori un incremento aggiuntivo di 40 euro per ogni giornata in cui sono stati assistiti pazienti positivi al Covid, o che avevano una sintomatologia riconducibile all’infezione, così da riconoscere il maggior impegno assistenziale garantito agli ospiti. Inoltre, «con la legge 24 del 14 dicembre – aggiunge Matozzo - Regione Lombardia ha stanziato altre risorse destinate a finanziare un ulteriore incremento tariffario per giornata di cura nelle strutture della rete territoriale».

Per sostenere le unità d'offerta per tutto l'esercizio del 2020, poi, è stata garantita la liquidazione degli acconti mensili nella misura definita dai provvedimenti regionali e nazionali. In continuità con il 2020 sono stati definiti anche gli acconti per il primo trimestre del 2021 nella misura del 95 per cento, utilizzando come base di calcolo l'ultimo budget sottoscritto lo scorso anno.

Il direttore sociosanitario Matozzo conclude rilevando che «Sono in via di definizione da parte dei servizi competenti della direzione generale al Welfare i provvedimenti necessari al riconoscimento alle unità d'offerta di un contributo una tantum a ristoro dei costi fissi incomprimibili sostenuti a causa dell'emergenza sanitaria – conclude il direttore sociosanitario Matozzo -. Nel complesso si tratta di interventi importanti da parte di Regione Lombardia a favore delle case di riposo».