Ai domiciliari

Finto carabiniere deruba anziana a Mapello: sorpreso dai carabinieri alla stazione di Treviglio

L'uomo, un napoletano classe 1980, ha diversi precedenti penali. Il giudice ha disposto l'applicazione del braccialetto elettronico

Finto carabiniere deruba anziana a Mapello: sorpreso dai carabinieri alla stazione di Treviglio

Un altro finto carabiniere è stato arrestato lo scorso 9 aprile per un furto aggravato avvenuto a Mapello: si tratta di un napoletano classe 1980, pluripregiudicato, che aveva raggirato in paese un’anziana. Sorpreso alla stazione di Treviglio con ancora addosso la refurtiva, adesso si trova ai domiciliari con il braccialetto elettronico.

Diverse segnalazioni

Quel pomeriggio, al Comando provinciale di Bergamo erano giunte diverse segnalazioni di tentativi di truffe a danno di pensionati dell’Isola bergamasca. Il Nucleo radiomobile aveva così predisposto un servizio di controllo del territorio con diverse pattuglie a Mapello, Ambivere, Ponte San Pietro e Curno. Pochi minuti dopo, una 73enne nata a Mozzo e residente a Mapello aveva telefonato dicendo di essere stata appena derubata all’interno della propria abitazione. La vittima aveva raccontato che un uomo, spacciatosi per militare in servizio a Treviglio, si era introdotto in casa con il solito copione.

In pratica il complice, il telefonista, aveva chiamato la vittima parlando di un’indagine su una rapina, avvenuta la sera precedente, e l’altro era apparso davanti casa, qualificandosi come carabiniere incaricato di effettuare delle verifiche. Aveva convinto la donna a consegnargli tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante, sostenendo la necessità di accertare che non fossero rubati. Come per le altre volte, approfittando di un attimo di distrazione, si era però impossessato rapidamente di monili e denaro, dileguandosi in pochi secondi. Un bottino di circa diecimila euro in gioielli e 3.180 euro in contanti.

Sorpreso in stazione

Il riferimento fatto dal truffatore alla sede di Treviglio ha però fatto pensare ai veri uomini dell’Arma che potesse trovarsi nella Bassa Bergamasca. Infatti poco dopo, proprio all’interno dello scalo ferroviario di Treviglio, i militari hanno individuato un soggetto perfettamente corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima: un uomo alto, robusto, con cappellino chiaro e zaino. Sottoposto a controllo e perquisizione, è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva appena sottratta.

L’individuo, inoltre, è risultato già gravato da diversi precedenti di polizia, anche per truffa, evidenziando una spiccata professionalità criminale nel settore ai danni di persone vulnerabili. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita all’anziana. Il partenopeo, su disposizione della Procura, è stato condotto davanti al giudice che ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’imputato i domiciliari.