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Flash mob dei parlamentari (Gallone in testa) in difesa delle scuole paritarie

La senatrice bergamasca: «Il governo superi gli steccati ideologici. Se muore la scuola privata collassa anche quella statale»

Flash mob dei parlamentari (Gallone in testa) in difesa delle scuole paritarie
19 Giugno 2020 ore 07:25

È una battaglia di civiltà, quella andata in scena ieri a Roma, fuori dalla Camera. Un flash mob organizzato dai parlamentari di tutti i partiti che ha visto in prima fila la senatrice bergamasca Alessandra Gallone. «Al fianco delle scuole paritarie per una libera scuola in libero Stato – ha sottolineato Gallone -. Oggi più che mai ci vuole un’alleanza fortissima fra tutti gli attori del sistema pubblico integrato dell’istruzione. Se muore la scuola pubblica paritaria collassa la scuola statale». E proprio nel giorno del flash mob a difesa delle scuole paritarie, promosso per sostenere la richiesta di finanziamenti adeguati anche in difesa della «libera scelta delle famiglie», dal ministero dell’Istruzione arrivava la notizia che i 29 milioni di risorse europee per istituire smart class alle superiori (tramite l’acquisto di computer, tablet, proiettori, webcam e scanner, ma anche software e licenze per piattaforme di e-learning e monitor touch screen), sono destinati esclusivamente alle scuole statali  escludendo, di fatto, gli oltre 110 mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado paritarie. «Il governo – conclude la senatrice Gallone – superi gli steccati ideologici e tutti insieme pensiamo al futuro del Paese che sono i nostri ragazzi». I parlamentari si sono presentati in piazza per confermare l’impegno ad aumentare i 150 milioni destinati alle paritarie, previsti dal decreto Rilancio. Una somma che non è sufficiente ad evitare la chiusura, a settembre, di molti istituti privati (soprattutto nidi e materne). Una previsione del 30 per cento, con il conseguente passaggio di 300 mila alunni alle statali, per una spesa di almeno 2,4 miliardi di euro.

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