Il punto di Fontana

«Se il Governo non accoglie le nostre proposte, prenderemo comunque misure più dure»

In campo anche l'Esercito. Tra gli stop al vaglio delle autorità: limitazioni per l'attività fisica all'aperto, uffici e studi professionali, cantieri, attività commerciali e filiere produttive non essenziali

«Se il Governo non accoglie le nostre proposte, prenderemo comunque misure più dure»
20 Marzo 2020 ore 14:02

«Purtroppo anche oggi i numeri sia dei nuovi contagi sia delle vittime stanno aumentando sensibilmente. Servono maggiori chiusure e restrizioni». L’annuncio è stato fatto dal governatore regionale Attilio Fontana nel corso di un punto stampa allestito intorno alle 13.30 a Palazzo Lombardia.

Tra gli ulteriori blocchi vagliati dalle autorità regionali da sottoporre all’approvazione di Palazzo Chigi ci sarebbero: limitazioni all’attività fisica all’aperto, alle attività di uffici e di studi professionali, la chiusura dei cantieri, ulteriori limitazioni alle attività commerciali e la valutazione della chiusura delle filiere produttive che possono ritenersi estranee alle attività non essenziali per la Regione e il Paese (tradotto: alimentari, farmaci e beni di prima necessità). «Se queste richieste venissero disattese emaneremo comunque provvedimenti congiunti tra Regione e sindaci lombardi per limitare in ogni caso questo tipo di attività», ha commentato Fontana.

«Questa mattina abbiamo avuto una videoconferenza con i sindaci lombardi in cui abbiamo deciso di predisporre un elenco delle proposte che avanzeremo al premier Giuseppe Conte – ha proseguito il presidente regionale -. Già ieri ne abbiamo avanzate alcune, una delle quali legata all’uso dell’esercito per far in modo che le misure restrittive che verranno adottate, qualsiasi esse siano, vengano rigorosamente applicate e rispettate. Questa istanza è stata accolta e dovrebbe esserci il dispiegamento di 114 militari su tutta la Lombardia. Penso sia un numero molto piccolo a cui si debba aggiungere uno zero, ma è comunque è positivo che questa nostra proposta sia stata presa in considerazione dall’Esecutivo».

«Questa mattina mi ha telefonato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella esprimendo, ancora una volta, la vicinanza e la solidarietà dell’intero Paese verso la Lombardia – ha concluso Fontana -. Durante il colloquio ho rinnovato la necessità di utilizzare l’Esercito a supporto delle forze dell’ordine per rendere più serrata e stringente la rete dei controlli. Mi sembra di poter dire che il Presidente Mattarella abbia condiviso la mia richiesta, chiedendomi di portare il suo saluto a tutti i lombardi e in particolare ai medici, agli infermieri, ai volontari, che combattono con instancabile tenacia questa battaglia».

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