Lo 0-0 casalingo

Il fortino eretto dal Torino ci ha lasciato l’amaro in bocca

Il fortino eretto dal Torino ci ha lasciato l’amaro in bocca
Cronaca 28 Settembre 2018 ore 05:00

A tratti un assedio, per tutta la gara il pallino del gioco in mano contro avversari che hanno pensato solo a difendersi per limitare i danni e alla fine, con lo 0-0, riescono a centrare l’obiettivo che si erano prefissati. Finisce a reti bianche Atalanta-Torino, sarebbe stato importante vincere ma la squadra ha poco da rimproverarsi e dopo il punto di Milano anche questo risultato serve per muovere la classifica. I progressi, sul piano del gioco, si sono comunque visti, ma contro squadre che pensano solo a coprirsi con tre, quattro o addirittura cinque elementi piantati al limite dell’area diventa difficile fare calcio. Pazienza, bisogna tenere duro e guardare avanti cercando di migliorare in tante piccole cose che alla fine fanno la differenza.

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Qualche sorpresa per Gasperini nelle scelte di formazione iniziali. Tra i pali gioca Berisha (torna titolare dopo la gara interna con il Cagliari), a centrocampo c’è Hateboer e viene confermato Rigoni in coppia con Zapata a dar manforte a Gomez. Nel Torino, fuori Soriano e Moretti e spazio a Parigini e Djidji; il 3-5-2 di Mazzarri assomiglia più ad un 3-5-1-1 per una partita che manca di alcuni protagonisti, come Zaza, Ilicic (in panchina) e Iago Falque (infortunato). Serata fresca allo stadio di Bergamo, ottima presenza di tifosi sugli spalti con una rappresentanza di circa settecento granata nel settore ospiti. Nella prima frazione di gioco la Dea cerca subito di partire forte: al 5’ De Silvestri appoggia all’indietro un pallone un po’ troppo molle per Izzo, con il Papu che si inserisce e una volta arrivato ai 25 metri scarica un destro violento ma impreciso che esce di mezzo metro alla sinistra di Sirigu. I nerazzurri mettono alle corde il Torino: al 9’ grande azione della squadra di Gasperini, con Gomez che fa velo per Zapata, il colombiano lavora un bel pallone al limite e mette Rigoni solo davanti a Sirigu, ma il diagonale del numero 24 nerazzurro sfila appena largo.  L’Atalanta tiene il pallino del gioco (57 per cento di possesso palla, 172 passaggi contro 122 e buona precisione con l’83 per cento dei tocchi che vanno a buon fine), ma con il passare dei minuti la pressione si allenta e il Torino, che pensa più a coprirsi che altro, riesce a farsi vedere solo con Belotti (rasoterra senza pretese al 14’) e Parigini (sinistro sull’esterno della rete dopo un’uscita così così di Berisha). Prima del riposo, Palomino prova a trovare la via della rete con un sinistro dal limite, ma è un difensore centrale e si vede: palla alta e squadre che dopo un minuto di recupero vanno negli spogliatoi con il risultato a occhiali.

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Nel secondo tempo, l’atteggiamento del Torino non cambia. Il primo quarto d’ora è addirittura imbarazzante per la quantità di giocatori che vengono piazzati a protezione della porta di Sirigu, ma la Dea riesce a costruire un po’ poco: al 50’ bravo Rigoni a scaricare per Hateboer, cross preciso per Zapata che gira di testa con violenza ma trova la parata di Sirigu a centro porta. Al 60’ Palomino intercetta in anticipo sulla linea di centrocampo e scarica su Gomez, il sinistro del numero 10 è debole e viene parato facilmente dall’estremo difensore granata a terra. L’Atalanta insiste, la manovra prova a essere avvolgente, ma manca ancora quel briciolo di brillantezza che nei momenti decisivi ti aiuta a sbloccare il risultato. Il Torino continua a non combinare niente; nel finale i nerazzurri ci provano con generosità e le ultime due vere occasioni da rete sono ancora (come è stato per tutta la partita) degli orobici. All’82’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Gomez è bravissimo Toloi a girare di testa sfiorando il palo di un soffio; al 92’ tocca a Pasalic scaricare su Gomez in area, ma il sinistro del numero 10 argentino viene salvato in angolo dalla parata in tuffo di Sirigu. Dopo cinque minuti di recupero la gara si chiude con un pareggio. La Dea avrebbe di certo meritato qualcosa in più ma in questo momento bisogna continuare a stringere i denti e prendere tutte le piccole cose che arrivano con positività: nessun gol preso, portiere che merita un “senza voto” e alcune buonissime occasioni purtroppo svanite per pochissimo. Animo e testa subito a Firenze: non sarà facile ma nessuno si spaventi. Siamo l’Atalanta.

 

Atalanta-Torino 0-0

Atalanta (3-4-3): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler (71’ PAsalic), Gosens; Rigoni (63’ Ilicic), Zapata (84’ Tumminello), Gomez. All. Gasperini.

Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri (77’ Lukic), Baselli (89’ Zaza), Rincon, Meite, Aina; Parigini (70’ Berenguer), Belotti. All. Mazzarri.

Arbitro: Orsato di Schio (Peretti e Cecconi; La Penna; Giacomelli e Ranghetti).

Ammoniti: 31’ Meite (T), 48’ Palomino (A), 88’ Tumminello (A).

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