Una spinta verso la salvezza

Foto del giorno della liberazione

Foto del giorno della liberazione
13 Aprile 2015 ore 04:00

Il weekend era iniziato con gli ultras a dare la sveglia alla squadra, è finito con i giocatori sotto la curva a raccogliere la meritata pioggia di applausi. Pace fatta, dunque. Come avevano promesso, i tifosi hanno spinto la Dea dal primo all’ultimo minuto. Un coro infinito, interrotto solo dal fragore scatenato dai gol.

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Sole caldo, tifo pure. L’atmosfera è calda da subito, e non solo in senso figurato. Il sole bacia la curva e il nocciolo duro del tifo si mette a torso nudo. C’è da cantare e agitarsi, dunque meglio restare liberi nei movimenti. Il mega striscione “Fieri sostenitori dei nostri colori” spunta dalle nubi nerazzurre sprigionate dai fumogeni. Una coreografia suggestiva, che ispira gli atalantini. Denis sembra subito quello dei giorni migliori. Quando segna in rovesciata, la curva viene giù. In tribuna Pinilla lo applaude con un filo di invidia: l’acrobazia è una sua specialità, ma anche il buon German se la cava piuttosto bene. Il cileno, cappellino all’indietro e tatuaggi bene in vista, si sistema in poltroncina accanto alla moglie Gisela. Prima del fischio si presta alle foto ricordo di rito con i tifosi: uno estrae persino due maglie dal sacchetto per l’autografo. Ma, sorpresa, non sono affatto nerazzurre. C’è quella del Cagliari, e pure quella del Genoa. Quasi un sacrilegio. Ma Pinilla abbozza e firma senza fiatare. Nell’intervallo invece si fanno largo le fan. La bionda Gisela allenta la marcatura e loro sfruttano prontamente il varco, scattando selfie e ricambiando con sorrisi larghi così.

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Il bentornato ad Esti. Nella ripresa entra Estigarribia e la curva gli dà il bentornato con un boato che mette i brividi. Marcelo si carica come una molla e schizza via, provocando l’espulsione di Missiroli. I tifosi perdono la voce solo per qualche minuto, quando segna il Sassuolo: sugli spalti cala un silenzio denso di preoccupazione. Ma poi Maxi Moralez va a guadagnarsi il rigore che Denis trasforma. Le streghe volano via, il popolo atalantino può finalmente esultare. La retrocessione adesso è uno spettro lontano. Toccando ferro, l’Atalanta è tornata. I tifosi, loro, non se ne erano mai andati.

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