Grazie al lavoro delle forze dell’ordine una parte della refurtiva, che era stata sottratta nei giorni precedenti alla Pista Scalvina di Ponte Nossa, è stata ritrovata. A comunicarlo è stata la stessa associazione attraverso una locandina diffusa pubblicamente, con cui ha voluto aggiornare e ringraziare tutte le persone che in questi giorni hanno manifestato vicinanza, solidarietà e sostegno dopo il grave furto subito nella struttura.
Il furto e i danni alla struttura
Il colpo era stato messo a segno nella notte del 15 maggio, quando ignoti si erano introdotti nella sede della pista di enduro “Scalvina”, portando via cinque mini moto, una Honda 250, attrezzature tecniche, abbigliamento, generatori e persino cibo e bevande. Il danno complessivo era stato quantificato in circa 80mila euro.
Oltre al furto, i malviventi avevano anche vandalizzato i locali del ristoro del Moto Club Mg, aggravando ulteriormente una situazione già pesante per l’associazione. Le telecamere di videosorveglianza avevano ripreso tre persone incappucciate, con torce frontali, in azione intorno alle 22.30.
La seconda incursione in poche settimane
Per la Pista Scalvina si era trattato del secondo episodio nel giro di appena venti giorni. L’associazione ha sede nei locali affidati in gestione dalla Comunità montana nei pressi dell’impianto dedicato all’enduro, punto di riferimento per tanti appassionati della zona.
L’amarezza era stata particolarmente forte non soltanto per il valore economico del materiale rubato, ma soprattutto perché gran parte dell’attrezzatura sottratta veniva utilizzata per i corsi dedicati ai bambini e ai ragazzi più giovani. Un progetto a cui il sodalizio tiene molto e che quest’anno coinvolge 17 piccoli motociclisti tra i 6 e i 13 anni provenienti da tutta la provincia.
Il ringraziamento ai Carabinieri e ai sostenitori
Il ritrovamento di parte della refurtiva rappresenta ora una notizia positiva, anche se restano importanti danni da riparare e diverse spese già sostenute dall’associazione.
«Questa notizia rappresenta per noi un grande sollievo» – hanno spiegato i responsabili della Pista Scalvina, che hanno voluto rivolgere un ringraziamento speciale al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri e in particolare ai militari del Nucleo operativo e radiomobile – Sezione operativa di Bergamo, sottolineando «la professionalità, l’impegno e il lavoro svolto» che hanno permesso il recupero di parte del materiale rubato.
La raccolta fondi e la ripartenza delle attività

L’associazione ha inoltre ringraziato tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta fondi lanciata dopo il furto. Le donazioni raccolte saranno utilizzate per ripristinare i danni subiti, migliorare la sicurezza della struttura e consentire la ripartenza delle attività sportive e formative.
Alla luce del recupero parziale della refurtiva, la Pista Scalvina ha precisato che chi avesse effettuato una donazione e desiderasse riceverne la restituzione potrà contattare privatamente l’associazione: «Provvederemo senza alcun problema».
Nel frattempo proseguono le indagini da parte delle autorità per chiarire ogni aspetto della vicenda.