Un furto da trentamila euro all’Istituto David Maria Turoldo di Zogno, situato nella frazione di Camanghé, nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio. I ladri sono riusciti a penetrare nella scuola forzando tre finestre e hanno eluso il sistema d’allarme. L’Istituto e la Provincia stanno ora valutando l’installazione di telecamere di sicurezza.
I danni e la refurtiva
Come riporta L’Eco di Bergamo, questo colpo ha portato a un danno complessivo da circa trentamila euro, che include 30 computer rubati e i danni causati dallo scasso. I ladri sono entrati dall’ala “F”, al primo piano, accedendo tramite via Romacolo.
«Per forzare le finestre hanno probabilmente utilizzato dei piedi di porco», ha riferito il dirigente scolastico Giovanni Savia, evidenziando i segni del danno.
La dinamica del furto
Secondo una prima ricostruzione, i ladri hanno forzato gli infissi di tre aule distinte. In un’aula non hanno prelevato nulla, in un’altra hanno rubato un computer, mentre in una terza aula hanno asportato due computer, uno dei quali era appositamente personalizzato per uno studente ipovedente. Utilizzando i banchi, sono riusciti a vedere il corridoio e il posizionamento dei sensori dell’allarme, eludendo poi il sistema di sicurezza.
La scoperta e la richiesta di più sicurezza
La scoperta del furto è avvenuta intorno alle 7.30, quando una collaboratrice scolastica ha aperto la scuola, attualmente in fase di ristrutturazione. La scuola, priva di un sistema di videosorveglianza, dispone solo di un allarme sonoro collegato al 112 e a una vigilanza privata, che purtroppo non è riuscita a prevenire il furto. «Evidentemente erano specializzati», ha affermato Savia, richiedendo un potenziamento del sistema di sicurezza, in particolare l’installazione della videosorveglianza.
Marco Bergamini, dirigente del settore Edilizia scolastica della Provincia, ha risposto: «Comprendiamo la preoccupazione della scuola e valuteremo insieme le possibili misure da adottare». Nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo tecnico per approfondire la situazione e discutere le esigenze di sicurezza.