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Gaetano Azzolina, pioniere della cardiochirurgia pediatrica a Bergamo si è spento 91 anni

Ha lavorato all'ex Ospedale Maggiore, a fianco di Lucio Parenzan. Poi si è trasferito alle Cliniche Gavazzeni, prima di andare in Toscana

Gaetano Azzolina, pioniere della cardiochirurgia pediatrica a Bergamo si è spento  91 anni
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Si è spento lo scorso sabato, nella sua casa di Sarzana, Gaetano Azzolina: luminare della cardiochirurgia pediatrica, figura di spicco nella sanità bergamasca. Lo riporta L'Eco di Bergamo.

Classe 1931, Azzolina era nato a Riesi, in Sicilia. Laureato a Palermo, la sua carriera da medico lo ha portato negli Stati Uniti, tra Missouri e Texas dove per dieci anni ha perfezionato la sua conoscenza di chirurgia toracica e vascolare.

Tornato in patria, è arrivato a Bergamo a metà degli anni Sessanta. Qui ha lavorato nell'allora Ospedale Maggiore, tra il 1965 e il 1967. Pioniere di quanto appreso oltreoceano, ha dato vita insieme al collega Lucio Parenzan al reparto di cardiochirurgia pediatrica, diventato poi un'eccellenza nei decenni successivi grazie al lavoro di Parenzan.

Nel 1967 Azzolina si è trasferito alle Cliniche Gavazzeni: qui ha fondato ed è diventato responsabile della cardiodiagnostica strumentale e della cardiochirurgia. Il primo intervento in questo ambito mai eseguito in una struttura privata italiana porta il suo nome.

Qualche anno più tardi, nel 1970, ha lasciato Bergamo per trasferirsi a Massa, in Toscana. Una parentesi politica negli anni Novanta come deputato del Partito Radicale, poi ha aperto una clinica propria a Sarzana, in provincia della Spezia.

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