Cronaca
1-0 con la Giana, gol di Paloschi

Gambe pesanti, ma la Dea cresce Gasperini in attesa di altre ali

Gambe pesanti, ma la Dea cresce Gasperini in attesa di altre ali
Cronaca 22 Luglio 2016 ore 06:00

Finisce 1-0 per l’Atalanta la terza amichevole stagionale del precampionato nerazzurro. A Clusone, contro la Giana di Gorgonzola (Lega Pro) decide il gol di Alberto Paloschi dopo una decina di minuti e nel complesso la gara è stata condizionata dai pesanti carichi di lavoro che il mister orobico sta facendo sostenere sui campi di Rovetta. Sotto gli occhi del presidente Antonio Percassi, del figlio e amministratore delegato Luca e del direttore sportivo Zamagna, Gasperini manda in campo dall’inizio quella che oggi si avvicina molto alla squadra titolare. In attesa di Zukanovic (ufficiale, presentazione fissata per venerdì a Castione) in difesa giocano Caldara, Toloi e Masiello, a centrocampo Conti e Dramè sono i due esterni con Kurtic e Carmona al centro a supportare il tridente composto da D’Alessandro, Paloschi e Gomez.

I carichi di lavoro si fanno sentire ma la ricerca della manovra palla a terra è costante e ci sono un paiop di indicazioni tattiche che svelano il Gasperini-pensiero: Toloi, centrale nella difesa a 3, gioca stabilmente in proiezione offensiva e spesso le azioni partono dal suo piede con la protezione di Kurtic e Carmona che garantisce comunque equilibrio. I due esterni di centrocampo sono sempre chiamati a spingere sovrapponendo gli attaccanti esterni che a turno entrano nel campo e cercano la giocata (rigorosamente palla a terra) per Paloschi. Il centravanti di Cividate si muove tantissimo ed è sempre impegnato a disturbare gli avversari.

 

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La prima fiammata del match arriva all’8’ di gioco, una punizione dai 22 metri calciata da Kurtic costringe Viotti al tuffo in angolo e sugli sviluppi del tiro dalla bandierina è il giovane Caldara (9’) a impegnare l’estremo difensore della Giana al secondo grande intervento. L’Atalanta passa in vantaggio al 10’: è Toloi a spizzare sul primo palo un tiro dalla bandierina di Gomez e Paloschi si conferma attaccante dotato dell'istinto del killer insaccando da due passi vicino al palo più lontano.

La gara si mantiene piacevole, l’Atalanta attacca a pieno organico ma qualche sbavatura apre il contropiede avversario senza che arrivino chissà quali pericoli. L’unica occasione della prima frazione di gioco per la Giana arriva al 27’ su calcio piazzato: il numero 9 Lella calcia bene dai 30 metri e Sportiello devìa in angolo vicino all’incrocio del pali. Nel finale di primo tempo, sotto la pioggia, Gomez (35’) cerca il destro a giro, ma è l’azione che si vede al 36’ che certifica le intenzioni di Gasperini: da un calcio d’angolo avversario, i nerazzurri ripartono velocissimi con D’Alessandro, Gomez e Carmona subito supportati da Paloschi e Dramè, la giocata termina con un calcio d’angolo, ma la ripartenza fulminea è molto interessante.

 

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Dopo il riposo, Gasperini ruota i suoi uomini con l’obiettivo di mettere minuti nelle gambe un po’ di tutti, ma di grandi emozioni non se ne vivono. Tra i nerazzurri Petagna (entrato per Paloschi) sembra un po’ in difficoltà dal punto di vista fisico, ma nel complesso tutti i ragazzi chiamati in campo cercano fino alla fine di cambiare il risultato. All’8’ st è la Giana a costruire una buona occasione con Solerio che mette al centro un pallone interessante per Perna che alza la mira e non trova lo specchio.

L’Atalanta cerca più con il cuore che con le gambe di far male agli avversari. Il più in palla è Kessie che parte piano ma con il passare dei minuti è il protagonista di un paio di buone iniziative. Al 27’st l’ivoriano calcia sul fondo da buona posizione e al 30’st è sempre lui a chiamare in causa il portiere Sanchez con una bella conclusione dal limite. Nel finale Monachello tenta il colpo del ko al 32’st e al 39’st sempre con il mancino. Alla Giana viene annullato per fuorigioco il gol del pareggio (incerto Bassi nell’occasione) e il risultato non cambia più. Dal Campo Sportivo di Clusone arrivano alcune buone indicazioni e la conferma che a questo punto della preparazione è impossibile tenere ritmi alti per tutta la durata del match.

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Atalanta – Giana Erminio 1-0

Reti: 10’ Paloschi (A)

Atalanta (3-4-3): Sportiello (1’st Bassi), Toloi (21’st Stendardo), Masiello (21’st Caldara), Caldara (1’st Djimsiti), Conti (21’st Dramè), Kurtic (21’Carmona), Carmona (1’st Kessie), Dramè (1’st Raimondi), D’Alessandro (15’st Freuler), Paloschi (11’st Petagna), Gomez (21’st Monachello). All. Gasperini.

Giana Erminio: Viotti, Perico, Augello, Marotta, Tremolada, Solerio, Iovine, Greselin, Lella, Ferrari, Capano. All. Albè

 

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Gasperini: «Sono soddisfatto, stiamo migliorando». Al termine della sfida, il mister atalantino Gasperini ha parlato alla stampa commentando la prima amichevole da 90 minuti. «Ho avuto alcune buone indicazioni, altre magari meno ma nel complesso si inizia a vedere il nostro impianto di gioco e quindi sono soddisfatto. Certamente dobbiamo finalizzare di più negli ultimi 16 metri, ma è tutta questione di lavorare e di continuare sul campo a cercare i nostri automatismi. Il gol di Paloschi? È importante ma voglio tornare sull’impostazione della squadra, sul recupero palla e sulla voglia di impostare: certamente contro squadre più aperte possiamo fare meglio, con una migliore condizione e con più velocità».

Via Cigarini, in difesa è arrivato Zukanovic

«È un mancino di ruolo, viene a dare una mano ed è quello che lì dietro ci serviva. In mezzo al campo siamo numericamente a posto, qualitativamente si può sempre migliorare, ma direi che in quella zona non abbiamo grossi problemi. Davanti invece serve qualcosa soprattutto perché è il reparto meno numeroso, al posto di D’Alessandro e Gomez aspettiamo altri innesti per migliorare e avere maggiori alternative».

 

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Nella prima mezz’ora si è vista l’Atalanta come la vuole lei?

«Credo che per tutta la gara si sia vista una squadra che cerca un certo tipo di manovra. È normale che nella prima parte la fatica si faccia sentire meno e quindi le cose escano meglio ma, lo ripeto, dobbiamo e possiamo fare di più. Sono tranquillo perché sono consapevole che i giocatori stanno recependo tante cose diverse dal passato, il modo di giocare è nuovo per molti e a parte 3-4 mezze giornate è un periodo costante di doppio lavoro. Siamo a metà ritiro e dobbiamo solo continuare così, tutti ci stanno mettendo quello che hanno. Abbiamo bisogno di tempo, pian piano stiamo trovando la nostra identità».

La chiusura di Gasperini è dedicata alle alternative e alle prove che si vedono sul campo. «Il nostro organico si sta completando, ho provato giocatori adattandoli fuori ruolo come Freuler o gli esterni in difesa delle scorse settimane ma adesso che è arrivato Zukanovic, ad esempio, sarà difficile rivedere certe prove. Davanti mancano due ali? Se vogliamo giocare con il 3-4-3 è normale che servano alternative di quel tipo. Marilungo ci è utile in questo periodo, per il resto di nomi ce ne sono tanti e la società sta lavorando bene: siamo una delle squadre che si è mossa di più. Aspettiamo di completare la rosa lavorando sulla sostanza di quello che abbiamo».

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