Cronaca
Da Napoli all'Islanda

Gigi d'Alessio (che non è malato) e altre bufale dei dì di festa

Gigi d'Alessio (che non è malato) e altre bufale dei dì di festa
Cronaca 31 Dicembre 2014 ore 02:50

Anche i giorni delle feste non ci hanno risparmiato la consueta dose settimale di notizie false, approssimative, quasi vere. Bufale, insomma. Ecco le cinque più gettonate sul web.

1. Malore per Gigi D'Alessio, salta il concerto di capodanno a Napoli.

Secondo quanto riportato negli ultimi giorni da diversi siti, il cantante Gigi D'Alessio avrebbe dovuto annullare la sua partecipazione al concerto di Capodanno in Piazza del Plebiscito a Napoli a causa di un'intossicazione alimentare. Inevitabili i messaggi di solidarietà, ma anche di protesta, dai molti fan che già pregustavano un grande spettacolo per festeggiare insieme l'anno che verrà, e che quindi sono rimasti molto delusi.

La notizia si è diffusa a tal punto da giungere anche al diretto interessato, ma il cantante partenopeo era in perfetta salute e nonostante abbia gradito gli auguri dei suoi seguaci, si è molto arrabbiato con gli artefici di questa burla. Utilizzando la sua pagina Facebook D'Alessio ha rassicurato i fan, e forse un po' deluso i suoi detrattori (https://www.facebook.com/gigidalessioofficial/posts/10152997848205730 ): «Grazie al cielo non ho alcun problema di salute, sono solo sgradevoli scherzi di cattivo gusto. Vi aspetto il 31 in Piazza del Plebiscito».

2. La neve chimica che non si scioglie.

L'arrivo del freddo e delle prime nevicate ha dato nuove ispirazioni ai creatori di bufale ed ai sostenitori della teoria delle “scie chimiche”, tanto da accanirsi anche su un simbolo quasi sacro per le nostre festività: la neve. La scorsa settimana è stato fatto circolare un video girato a Piancavallo (Pordenone) in cui si mostra una palla di neve che, scaldata con un accendino, non sembra sciogliersi ma assumere un colore scuro. La motivazione data dagli autori del video è che la neve sia “chimica” o addirittura di plastica.

Questa teoria proviene, come spesso accade, dagli Stati Uniti, ma è stata già ampiamente smontata con prove empiriche ben più evidenti di un accendino tenuto qualche secondo sotto una palla di neve. Il colore nero che si forma scaldando la neve non è infatti causato della composizione ma dall'accendino che bruciando gas rilascia del fumo. Inoltre, il calore dell'accendino non è abbastanza elevato per sciogliere un agglomerato di neve, le poche gocce allo stato liquido vengono infatti subito riassorbite dalla neve ancora allo stato solido, questo grazie alla porosità della neve. Lo stesso esperimento fatto con un cubetto di ghiaccio non avrà lo stesso risultato.

Un astronomo americano già a Febbraio di quest'anno aveva smascherato questa bizzarra teoria, pubblicando una semplice prova sul proprio canale Youtube. Il titolo è eloquente: “Neve che non si scioglie? È una cospirazione del governo"(Suggerimento: No)” https://www.youtube.com/watch?v=vmT3wcu8Ed0 .

3. L'Isis ha rapito Babbo Natale.

Il titolo è abbastanza assurdo da non aver convinto molti, ma nonostante questo diversi siti web hanno dato spazio a questa fandonia. In un'immagine evidentemente modificata, un guerrigliero ISIS mostra un uomo vestito da Babbo Natale, legato e con l'espressione decisamente preoccupata. Le scritte in basso richiamano all'emittente CNN, che non è in alcun modo coinvolta, e con un annuncio ad effetto riporta la frase del presunto terrorista: ”Babbo Natale catturato dall'ISIS - L'ambasciatore ISIS: Buon Natale, infedeli!”.

L'immagine in realtà proviene da una pagina Facebook di satira, che si occupa di creare “meme” o vignette proprio sul tema dell'ISIS, non a caso si chiama “ISIS MEMES”. La pubblicazione risale al 13 dicembre ma probabilmente gli stessi creatori non si sarebbero mai immaginati che qualcuno avrebbe potuto spacciarla come notizia. https://www.facebook.com/isismemesisback/photos/a.1453207068261698.1073741829.1452738554975216/1491720054410399/?type=1&theater

4. Festeggia con McDonald's e Ikea: 200 euro di buono e regali vari.

Circolano da diversi giorni su Facebook due offerte targate McDonald's: la nota catena di fastfood, per festeggiare il nuovo anno con i clienti più fedeli, darebbe in regalo un buono sconto da 200 euro, ma anche iPad e altri regali non meglio precisati. La terza offerta è praticamente identica, ma si riferisce ad Ikea, e la promessa di omaggi è la stessa, così come è lo stesso il sito a cui si viene indirizzati una volta che si clicka sul link.

Gli annunci sono preparati con una grafica molto simile a quella utilizzata nelle pagine ufficiali, ma in questo caso più che di bufala si può parlare di una vera e propria tuffa. Per fare richiesta infatti è necessario iscriversi ad un sito internet che raccoglie dati sensibili dei vari utenti, utilizzabili potenzialmente per fini illeciti.

Tantissimi clienti in buona fede ci sono cascati. Nel frattempo però qualcuno si era insospettito e aveva fatto ricerche su questo sito ( www.rewardgiftit.info) scoprendo che era stato registrato soltanto lo scorso 17 dicembre da un certo Temitope Taiwo Balogun Duroseye, residente a Sheffield, Gran Bretagna.

Il sito è stato ovviamente oscurato, ma i responsabili di McDonald's, preoccupati dalle molte segnalazioni, hanno dovuto rilasciare una dichiarazione ufficiale per smentire la paternità dell'iniziativa ( https://www.facebook.com/McDonaldsItalia/photos/a.279919948785066.59705.272332376210490/647322075378183/?type=1 ): ”Ciao a tutti, vi informiamo che su facebook sta girando un’offerta falsa in cui si sta utilizzando in modo illecito il marchio McDonald’s. In questa pseudo-offerta vengono promessi voucher del valore di 200 euro in cambio della condivisione dell’offerta e dell’inserimento di dati sensibili. Ricordiamo che tutte le nostre offerte vengono diffuse solo tramite pagina ufficiale e promosse sul sito web www.mcdonalds.it. Grazie”.

5. In Islanda autostrada bloccata per salvare gli elfi.

Anche quest'anno alcuni giornali hanno riportato questa notizia, nonostante la sua origine risalga al Natale scorso, ma in clima di feste ogni scusa è buona per stuzzicare l'immaginazione e la suggestione dei lettori. In Islanda un gruppo di attivisti avrebbe bloccato i lavori di costruzione di un'autostrada, che secondo i progetti sarebbe dovuta passare proprio in mezzo ad una foresta, disboscando la zona del percorso. A preoccupare queste persone sarebbe stato il rischio di disturbare la quiete, o peggio distruggere l'habitat, di una particolare specie che però fa parte principalmente del mondo delle fiabe: gli elfi.

Secondo quanto riportato, le superstizioni che aleggiano attorno a queste figure, nei paesi del Nord sono così forti da scatenare vere e proprie manifestazioni di dissenso, tanto da bloccare opere pubbliche decise dalla politica.

Probabilmente chi ha per primo dato spazio alla notizia ha fatto confusione più o meno volontariamente, infatti gli “elfi” sono in realtà gli attivisti stessi, che così vengono chiamati per la loro vocazione naturista. Sono famosi in Italia ad esempio gli “elfi” che vivono tra i boschi della toscana, un gruppo di neo-hippie che si tengono lontani dalle tecnologie e dall'inquinamento della vita quotidiana. In questo caso l'associazione islandese era preoccupata per i danni che i campi di lava di quella zona avrebbero potuto subire, formazioni antiche che caratterizzano il territorio dell'Islanda.

Nonostante i racconti quindi, non c'è stata traccia di manifestazioni pro-elfi, e i lavori per la costruzione della strada sono tranquillamente proseguiti.