in via Cristoforo Colombo

Giovane di 34 anni preso a sprangate nel cortile di casa sua a Ponte San Pietro da tre incappucciati

Non sono chiare le motivazioni dell'aggressione: i malviventi sono poi fuggiti a bordo di una Bmw nera. A soccorrerlo vicini e passanti

Giovane di 34 anni preso a sprangate nel cortile di casa sua a Ponte San Pietro da tre incappucciati

Era nel giardino della sua casa, a Ponte San Pietro, quando tre persone hanno scavalcato la recinzione e lo hanno picchiato a sangue con una spranga. L’aggressione è avvenuta ieri sera, mercoledì 17 giugno, in via Cristoforo Colombo. Vittima del pestaggio un 34enne, che abita lì da solo, ora ricoverato al Papa Giovanni di Bergamo in codice rosso.

Tre, a volto coperto, hanno scavalcato la recinzione

Erano le 19, come riporta L’Eco di Bergamo, quando i tre, a volto coperto, si sono introdotti nel giardino dove il 34enne si trovava, accanto alla sua auto. Il cortile, stando alle prime informazioni, è circondato da ringhiere ed è in parte coperto da reti: i soggetti sono stati visti scavalcare la recinzione da alcuni testimoni. Uno di loro aveva una spranga, che ha usato per picchiare il giovane.

Le grida di aiuto hanno attirato l’attenzione di vicini e passanti. Ci sono due ragazze, che in quel momento passavano in motorino, che hanno notato i tre scavalcare e poi hanno visto il giovane a terra. C’è la vicina di casa, che ha notato la spranga e ha sentito il 34enne gridare aiuto e poi ha chiamato i soccorsi. Un altro residente della via ha visto i tre, a volto coperto, fuggire via in auto, una Bmw nera. E infine un passante, che ha memorizzato la targa del mezzo.

Il 34enne è stato trovato a terra, sanguinante. Un’ambulanza della Croce Azzurra di Almenno San Salvatore è arrivata sul posto e lo ha trasportato nel vicino Policlinico di San Pietro, poi all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in codice rosso. I carabinieri indagano sull’accaduto, per risalire all’identità dei tre malviventi ma anche per capire le motivazioni dietro all’aggressione.

Foto d’archivio