arrestati

Giovane ubriaco a scuola, cercava i vecchi professori a Dalmine. A Montello un 28enne sul treno con un coltello

Doppio intervento nella giornata di martedì 22 settembre per le forze dell'ordine, che hanno fermato un 29enne e un 28enne

Giovane ubriaco a scuola, cercava i vecchi professori a Dalmine. A Montello un 28enne sul treno con un coltello

Uno è entrato nella sua vecchia scuola ubriaco, l’altro ha minacciato passanti e passeggeri con un coltello: nella stessa giornata, quella di martedì scorso (il 22 settembre), le forze dell’ordine sono intervenute per due diversi interventi nei confronti di due giovani italiani. Il primo a Dalmine, il secondo a Montello.

Giornata di arresti per le forze dell’ordine

A Dalmine, un ventinovenne è entrato nelle scuole medie al termine delle lezioni, con l’intento – a suo dire – di salutare i suoi vecchi professori. Come riporta L’Eco di Bergamo, il giovane è stato fermato da un collaboratore scolastico che lo ha invitato a uscire; il ventinovenne avrebbe tuttavia reagito con aggressività, spintonando l’uomo (che lo ha poi denunciato) e poi dando un calcio ai carabinieri intervenuti sul posto, che lo hanno infine arrestato. Il giovane, con diversi precedenti, ha affermato in Tribunale di bere alcolici solo saltuariamente, ma che martedì aveva bevuto una bottiglia di amaro.

Il secondo episodio si è verificato nelle stesse ore a Montello, dove un altro giovane di ventotto anni è salito sul treno minacciando i passeggeri con un coltello. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Calcinate, ma al loro arrivo l’uomo si era già allontanato. Poco dopo, però, sono riusciti a rintracciarlo nuovamente grazie al gestore di un bar, che segnalava un giovane armato di coltello intento a minacciare i clienti. Le forze dell’ordine hanno così individuato il ventottenne, in stato di alterazione: in aula, poi, ha ammesso di aver bevuto una bottiglia di gin e fumato hashish.

Con i militari si è mostrato aggressivo, minacciandoli: il giovane risulta senza fissa dimora da quattro anni (vivrebbe infatti in un campo all’aperto), con diversi precedenti sulle spalle e una dipendenza da alcol e hashish. Ha negato di aver minacciato i passeggeri del treno, ma per i clienti del bar si è giustificato dicendo che erano stati loro a provocarlo, prendendolo in giro perché senza casa. Si è poi scusato, ammettendo di aver esagerato.

Per entrambi è stato convalidato l’arresto e la misura applicata è stata l’obbligo di firma in tutti e due i casi.