Il documento dei diciotto

Gori e la carica dei sindaci del Pd Ora un’Assemblea di primi cittadini

Gori e la carica dei sindaci del Pd Ora un’Assemblea di primi cittadini
10 Agosto 2019 ore 11:46

Nicola Zingaretti, una volta eletto segretario del PD, ha scelto proprio Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, per coordinare il “Forum dei Sindaci”, da lui creato. E ora Gori, non appena ha visto aria di crisi di governo e possibili nuove elezioni, rilancia. Si fa portavoce e sottoscrittore (insieme ad altri 17 sindaci) di una proposta per modificare lo Statuto del PD. La lettera dei 18 è stata indirizzata alla Commissione Statuto di largo al Nazareno, presieduta dall’altro bergamasco: Maurizio Martina.

 

Il Forum dei Sindaci – scrivono i primi cittadini – è un primo passo importante, ma ora serve di più. Il ragionamento parte da un’analisi dell’ultima tornata elettorale. I sindaci sottolineano come in un clima permeato di populismo che ha portato la Lega a dominare largamente le elezioni, chi nel PD si è distinto e ha ottenuto l’elezione o la rielezione, sono stati proprio loro, i sindaci. Perché capaci di stare vicino alla gente e di rispondere alle esigenze del proprio territorio con la concretezza di saper rispondere ai bisogni della gente. E il Partito Democratico non può non tenerne conto.

 

Ed è proprio per questo che Gori chiede l’istituzione dell’Assemblea dei sindaci, aperta ai sindaci di capoluoghi di provincia e delle città che abbiano almeno 30 mila abitanti, che siano iscritti al Partito Democratico o eletti nelle liste civiche di centrosinistra. “Crediamo – scrivono i diciotto – che per cogliere pienamente il potenziale contributo dei sindaci sia necessario istituzionalizzarne maggiormente il ruolo, inserendoli pienamente e in autonomia nei processi decisionali del Partito Democratico”. La proposta prevede che l’Assemblea elegga un Coordinatore, un Direttivo e una delegazione che partecipi all’Assemblea nazionale del PD. E che il Coordinatore sia membro della Direzione e della Segreteria nazionale del partito.

 

I sindaci, insomma, chiedono di contare di più e si propongono come collante in una stagione che vede il Partito Democratico abbastanza diviso al suo interno. I 18 sindaci che hanno sottoscritto il documento appartengono alle città di Ancona, Bari, Bergamo, Belluno, Brescia, Cremona, Cuneo, Firenze, Lecce, Lecco, Mantova, Macerata, Milano, Pesaro, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e Taranto.
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