Verso Atalanta-Cagliari

Grazie 2017, un brindisi al 2018 «Rendiamo onore al grande anno»

Grazie 2017, un brindisi al 2018 «Rendiamo onore al grande anno»
29 Dicembre 2017 ore 15:02

Domani, sabato 30 dicembre (ore 15), andrà in scena l’ultimo atto di un meraviglioso 2017. L’Atalanta affronterà il Cagliari e Gian Piero Gasperini ha le idee chiarissime: «Domani si chiude il girone d’andata e se fossimo capaci di vincere potremmo concludere l’anno in modo molto soddisfacente – esordisce il tecnico dell’Atalanta – perché completeremmo un buon percorso anche in campionato, competizione in cui abbiamo fatto quasi sempre ottime gare ma non abbiamo sempre raccolto quanto avremmo meritato, soprattutto nella parte iniziale della stagione. Poi, strada facendo, è subentrata la visione giusta e ci siamo nuovamente accorti che possiamo giocare per i nostri obiettivi. Inizialmente non sapevamo quanto l’Europa League potesse condizionarci, invece la squadra è cresciuta, soprattutto nella convinzione di potersi giocare le carte in tutte le manifestazioni. Vincere domani significherebbe girare a 30 punti, una bella cifra, che ti mette nella condizione di essere in grado di raggiungere ancora il sesto-settimo posto. I 30 punti rappresentano un potenziale che ti può consentire di ripeterti».

 

 

L’Atalanta in casa ha sempre fatto ottime prestazioni e anche il Cagliari sembra essere un avversario papabile per prolungare la serie positiva: «Questo è un campionato molto equilibrato. Il Cagliari a un certo punto sembrava in grado di inserirsi nel gruppo delle contendenti al sesto-settimo posto, poi ultimamente ha perso qualche punto ma potenzialmente è una squadra che può stare con le altre, quindi è una sfida molto insidiosa e difficile. In casa abbiamo fatto bene, ma, ad esempio con Bologna, Benevento, Sassuolo, abbiamo vinto sempre con qualche difficoltà. Il Cagliari ha dei valori in attacco, ed è pericoloso quando si porta nell’area avversaria. Detto questo, dobbiamo sfruttare l’opportunità di chiudere il girone d’andata nel modo migliore. Abbiamo la possibilità di girare con un buon bottino, pertanto ci proveremo».

I nerazzurri stanno attraversando un buon momento: «Le vittorie in Europa devono portare la spinta anche in campionato. Prendi autostima e entusiasmo, che poi ti porti dietro. Anche le gare di Torino e Genova ci hanno dato ulteriore morale per le sfide successive. E grazie a questo anche in trasferta abbiamo iniziato a fare punti che ci hanno alzato la classifica». L’unico assente sarà Palomino, ancora fermo ai box: «Palomino non è convocabile per domani. Sembrava avesse superato l’infortunio subìto contro la Lazio, poi invece si è fermato. Spero di recuperarlo per Napoli o al più tardi per Roma». Poi Gasp annuncia un po’ di turnover considerate le tre sfide ravvicinate: «Adesso giochiamo domani, poi martedì sera a Napoli e sabato a Roma. Tutte gare impegnative, ma concentriamoci su quella di domani che è da fare bene, poi penseremo alle altre. Normale che con gare ravvicinate possa fare qualche avvicendamento. Vogliamo essere competitivi su ogni fronte, ma dobbiamo pensare prima al Cagliari».

 

 

Alla domanda se dobbiamo aspettarci ancora un tridente oppure una soluzione più equilibrata, Gasperini si cela: «Per me Ilicic è comunque un attaccante. Sono soluzioni che possiamo avere, non sempre si può giocare con il trio e ogni tanto qualcuno deve star fuori perché a volte preferisco avere un centrocampista in più. Valuto tutti gli aspetti e di volta in volta scelgo. Non sempre ovviamente le mie scelte vanno bene: i giocatori non sono macchine, c’è sempre un avversario e bisogna essere attenti a quello che è l’andamento della partita. Nessuno dei tre (Gomez, Petagna, Ilicic, ndr) è un attaccante d’area, ma tutti creano. Il nucleo del nostro fronte offensivo è questo, poi abbiamo Cornelius che spero di poter utilizzare di più nel girone di ritorno».

Il 2017 si sta per chiudere ed è normale gettare un occhio al 2018: «È stato un anno straordinario, che merita di essere chiuso bene – conclude Gasperini -. Vincere per finirlo al massimo. Per il 2018 sarebbe bello fare ancora qualcosa di buono. Siamo ancora in gioco in tutte le competizioni: inizieremo con la Coppa Italia, poi a febbraio ci sarà l’Europa League, senza dimenticare il campionato. Dovremo sfruttare la spinta del 2017 per far bene anche nel 2018. Ci sono le condizioni necessarie per continuare a toglierci altre soddisfazioni».

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