L'idea bipartisan

La proposta: utilizzare gli ex Riuniti per dare posti letto ai contagiati da Coronavirus

A sviluppare l'idea i consiglieri bergamaschi di diversi schieramenti: Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti), Monica Mazzoleni (Lega) e Paolo Franco (Cambiamo!)

La proposta: utilizzare gli ex Riuniti per dare posti letto ai contagiati da Coronavirus
Bergamo, 13 Marzo 2020 ore 16:31

«Riattiviamo alcuni spazi degli ex ospedali Riuniti per combattere l’emergenza Covid-19». È la proposta che i consiglieri regionali Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti), Paolo Franco (gruppo misto ma membro di Cambiamo!) e Monica Mazzoleni (Lega) hanno avanzato nella mattinata di venerdì 13 marzo all’assessore regionale al welfare Giulio Gallera per mettere a disposizione delle persone affette da Coronavirus ulteriori posti letto.

L’idea, bipartisan, è stata formulata durante la Commissione III di Regione Lombardia, tenuta in via telematica per informare i commissari regionali riguardo l’evolversi della situazione epidemiologica. «Si tratta di un’idea costruita grazie all’interlocuzione con il territorio e con la collega Mazzoleni e che ha come obiettivo quello di aiutare la struttura regionale ad individuare spazi adatti per l’aumento di posti letto anche eventualmente per la Terapia intensiva che, grazie allo straordinario lavoro degli operatori, aumentano di giorno in giorno», spiega Carretta. «Sempre in ottica costruttiva, non polemica e bipartisan, abbiamo nuovamente evidenziato la necessità di dispositivi di protezione individuale per tutti gli operatori impegnati sia negli ospedali sia fuori – sottolineano i consiglieri regionali -. Come i medici di base, i farmacisti o gli operatori delle Rsa».

L’assessore Gallera ha preso in considerazione la proposta che alleggerirebbe così la forte pressione che stanno subendo in questi giorni gli ospedali bergamaschi. Tuttavia Gallera ha anche rassicurato sulla momentanea tenuta del sistema sanitario e aggiornato i membri della Commissione riguardo all’avvio della sperimentazione dell’utilizzo sui pazienti Covid di un farmaco per curare l’artrite reumatoide, che sembrerebbe aver dato segnali incoraggianti.

«La corsa all’aumento di posti in terapia intensiva va di pari passo con il senso di responsabilità che ognuno deve fare proprio, scegliendo di restare in casa per provare a ridurre il numero di contagiati che, in queste ore, sta rendendo la provincia di Bergamo la più colpita d’Italia – concludono i consiglieri regionali -. Rinnoviamo il nostro più sentito ringraziamento per tutti gli operatori del sistema sanitario e auspichiamo che dal Governo arrivino presto provvedimenti specifici per la nostra provincia duramente colpita, sia con misure sanitarie restrittive che di sostegno economico per imprese, attività commerciali e lavoratori autonomi».

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