inchiesta covid

I magistrati bergamaschi a Roma per sentire il Ministro Speranza e i vertici dell'Iss

Saranno ascoltati come persone informate sui fatti in merito al mancato aggiornamento del piano pandemico italiano. Il Ministro Speranza era già stato sentito a giugno dai magistrati, insieme al Premier Conte e al Ministro Lamorgese, in merito alla mancata zona rossa in Val Seriana

I magistrati bergamaschi a Roma per sentire il Ministro Speranza e i vertici dell'Iss
Cronaca Bergamo, 26 Gennaio 2021 ore 18:40

Dopo le audizioni condotte la scorsa settimana, prosegue il lavoro della Procura di Bergamo per fare chiarezza in merito al mancato aggiornamento del piano pandemico influenzale italiano. I pubblici ministeri, come riportano le agenzie, si recheranno domani, mercoledì 27 gennaio, a Roma per ascoltare nuovamente il Ministro della Salute Roberto Speranza e alcuni tra i vertici dell'Istituto Superiore della Sanità, che verranno sentiti come persone informate sui fatti.

Nel corso dei colloqui intercorsi nei giorni scorsi in Procura con ex dirigenti e attuali vertici del Ministero della Salute, pare ormai accertato che il piano pandemico del 2017 fosse nient’altro che la riproposizione di quello del 2006.  In particolare, tra i tecnici che erano stati convocati a Bergamo, figurano il segretario generale del Ministero Giuseppe Ruocco e l'ex capo della Prevenzione Claudio D'Amario.

Resta quindi da chiarire se l’applicazione di un piano aggiornato, seppur influenzale, sarebbe risultato utile per contrastare anche questo virus. Nel merito i pm attendono di ricevere anche la relazione sulla quale è al lavoro Andrea Crisanti, nominato consulente della Procura.

Il Ministro Speranza, che verrà sentito non appena darà la sua disponibilità, era già stato sentito dai pubblici ministeri bergamaschi a giugno insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese in merito alla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana, tra i comuni di Alzano Lombardo e Nembro, una delle aree più colpite dalla prima ondata pandemica.