Trovo semplicemente che la rete stradale è ideata solo per autovetture, certi casi nemmeno per gli autocarri. Ovvio che i più esposti sono i ciclisti. Il governo e gli enti non considerano chi usa la bicicletta visto che non paga carburanti quindi non crea ricchezza altrui.
Commenti su: I numeri parlano chiaro: sono troppi i morti in bicicletta nella Bergamasca
Non solo slow food, ma anche slow drive. W le zone 30, senza le accelerazioni inconsulte dei super-potenti mezzi in circolazione.
Io non faccio nessun commento ho corso per 6 anni fino al 1981.il mio allenatore mi ha detto che noi corridoi siamo gli ultimi della strada esempio camion contro auto chi a la peggio è auto. Auto contro moto a la peggio moto. Moto contro bici a la peggio bici .bici contro pedone anno la peggio tutti e due cadono tutti e due conclusioni tutti dobbiamo fare MOLTA ATTENZIONE
Sono automobilista, motociclista, ciclista e pedone con qualche km macinato.
Quanti non rispettano le regole sono equamente distribuiti tra le categorie.
Il tema principale è che i controlli sono inesistenti e tutti sanno che anche contravvenendo le regole resteranno quasi sicuramente impuniti.
Che sia l automobilista al cellulare, la bicicletta che non rispetta il semaforo rosso o il pedone che attraversa la strada quando e dove gli salta in mente.
Un po' di sollievo leggendo gli ultimi commenti. Concordo: la medaglia d'orror va a Luigi. Sulle nostre strade circolano troppi scalmanati, accaniti non solo contro ciclisti e motociclisti, ma anche contro chi guida con oculatezza, lasciando margini per errori propri e degli altri
Caro Gigio, ma hai letto quello che ho scritto???
Luigi, ma cosa scrivi, rifletti prima.
Per cui, è colpa del ciclista, se viene travolto e ammazzato da un automobilista ubriaco. Ma per favore. Scommetto che fai parte di quella categoria di automobilisti, che sfiorano i ciclisti, solo per fare dispetto. Con tutti i rischi del caso.
A Bergamo ci sono circa 100km di "percorsi ciclabili". Poco meno di 50 sono "corsie ciclabili", altrettanti sono "ciclopedonali", pochissimi km sono ciclabili vere separate, e pochissimi altri ancora sono di promiscue ai percorsi pedonali, spesso scambiate dai pedoni per pedonali.
Quindi a Bergamo non ci sono di fatto ciclabili, e le corsie hanno il difetto di essere percepite come insicure, oltre che essere usate come parcheggio selvaggiamente.
Le ciclopedonali dovrebbero essere l'ultima opzione in base a linee guida, sono invece la prima e, come diceva altro commentatore, non vige obbligo di usarle, perche' non sono "riservate" ai ciclisti. Sono anche trasportisticamente un non senso e pessime, perchè i pedoni hanno la precedenza e i ciclisti devono scendere e andare a piedi. Ovvero a bg facciamo ciclabilitá costringendo i ciclisti a diventare pedoni. Geniale!
A questo punto la domanda: perchè questo, perchè cioè un sistema "ciclabile" urbano che non è tale? Beh perchè la politica è di fare ciclabilita senza togliere spazio alle auto, ovvero quando spazio non c'e' prioritá alle auto! Questo è: Greenwashing, codardia politica, spreco di risorse, soldi, tempo, e ritardo di decenni nella conversione a una mobilitá urbana decente, sostenibile nei fatti e non a chiacchiere,meno costosa, più sicura.
Se poi fossi un automobilista esclusivo, ringrazierei ogni ciclista che vedo perche è un auto in meno in coda davanti a me, e un concorrente in meno nella corsa al parcheggio.
Ps: ia medaglia d'oro per ora l'ha Luigi per distacco. Qualcuno vuole abbassare ulteriormente il target e scalzarlo?
Se la ciclabile è "ciclopedonale" il ciclista non ha l'obbligo di percorrerla. Forse è per quello che alcuni ciclisti preferisco non farle. Poi, i ciclisti vittime di incidenti mortali citati nell'articolo, non avevano fatto nessuna infrazione, piuttosto sono gli automobilisti ad averle fatte. Se la strada è stretta, rallenti e passi a velocità moderata, senza sfrecciare a pochi centimetri dalla bici. Se rallenti un pò non succede nulla e non muore nessuno. Siamo troppo frenetici in auto. Uno attaccato all'altro senza la dovuta distanza di sicurezza, se ti devi immettere da una strada secondaria con la tua auto, devi farti il segno della croce. Le rotonde sono una roulotte russa, accellerano piuttosto che farti entrare. Ma di che stiamo parlando?
Voglio solo dire che se i ciclisti osservassero il codice della strada, ci sarebbero meno morti.
Il nostro, è un paese in cui, pochissimi automobilisti, rispettano le regole.
Frecce, precedenze, telefono alla guida, ecc.
Non parliamo del rispetto, verso gli utenti a due ruote. Inesistente. E questo lo provo, ogni volta che esco in bici.
Il metro e mezzo, è un'utopia.
Per cui, non meravigliamoci, se molto spesso, succedono incidenti.
Ci sono anche MOLTI ciclisti, indisciplinati.
Non ho capito bene certicimmenti. Intendete dire che se la sono cercata? O che gli sta bene, perchè ammazzare un ciclista è una sorta di decimazione applicata alla categoria? Colpirne uno per educarne cento? Spiegate, per favore.
Mi stupisco di certi commenti. Guardate il parabrezza non il tablet delle auto e i cellulari e guidate con meno stress. Quello che ha investito tre ciclisti a Treviglio di cui uno morto, aveva l' alcol 6 volte oltre il limite. Azionare il cervello, alle scuole guida lo dicono che l'auto è un arma.
E quelli che vanno in giro senza luci di notte! E quelli con il sacco del cibo da consegnare che ti sfrecciano da tutte le parti!
Signora claudia, fa specie leggere da una donna un commento del genere, è fin troppo facile fare il parallelo con le donne "che se la sono cercata". L'automobile vi avvelena l'animo, tutte le persone dell'articolo sono state uccise senza colpa da degli assassini al volante, ci ripensi.
Siete vergognosi a dare la colpa alle vittime quando tutti i dati vi danno contro
Forse per la prima volta in assoluto, mi trovo d'accordo con tutti i commenti che ho letto. Non devo aggiungere niente.
Responsabilità, facciamo 40 agli automobilisti 60 ai ciclisti. In città ti passano a destra, sinistra, davanti. E pensano, mi vede e non mi verrà addosso. Semafori rossi, chi se ne frega, io passo, sempre pensando mica mi verrà addosso. Poi auto investe ciclista. NO, CICLISTA INVESTE AUTO !!!
Chi viaggia nel traffico tutto il giorno sa quanto siano irresponsabili molti ciclisti. Passano con il rosso,procedono a zig zag e,al netto di comportamenti di automobilisti folli,sono i primi responsabili della propria sorte.
Al netto di ogni singolo caso e dell’umano cordoglio, è di tutta evidenza che ANCHE i ciclisti non sempre rispettano il codice della strada.
Hanno ristretto strade per costruire piste ciclabili ma nessuno le usa.