Correva l'anno 1961, proprio oggi

Il giorno in cui venne posata la prima pietra del muro di Berlino

Il giorno in cui venne posata la prima pietra del muro di Berlino
13 Agosto 2014 ore 16:30

Oggi è una giornata storica per la Germania, ma i tedeschi non lo sanno. O almeno, non tutti. Secondo il quotidiano Allgemeine Zeitung, un tedesco su due, infatti, non conosce la data d’avvio della costruzione del muro di Berlino. È il risultato di un’analisi condotta dagli studiosi dell’istituto di ricerca Infratest dimap, dalla quale emerge che soltanto la metà dei tedeschi sa che il 13 agosto del 1961 la divisione tra Germania est e Germania Ovest prendeva la forma del cemento.

I tedeschi han perso la memoria. Una domenica di 53 anni fa esatti, sotto la supervisione di Walter Ulbricht, segretario del SED (Partito Socialista Unificato di Germania), il confine tra le due Germanie si concretizzava infatti nel muro più famoso della storia, destinato a diventare il simbolo della Guerra Fredda e abbattuto, dopo 28 anni di divisione forzata, il 9 novembre del 1989.

Secondo la ricerca, per l’appunto, non tutti i tedeschi ricordano questa data. Sulla capacità mnemonica sembrerebbe incidere significativamente il luogo di provenienza: pare che nella parte orientale la percentuale degli intervistati in grado di rispondere correttamente tocchi il 69 percento, mentre il risultato è più deludente nella parte occidentale, dove la percentuale si abbassa al 45 percento. Anche l’età si presenta come una variabile determinante: mentre tra i giovani sotto i 30 anni coloro che sanno associare la data a questo evento è del 32 percento, si sale fino al 61 percento tra gli over 60.

Circa un terzo degli intervistati collega questa data ad un altro evento storico collocato negli anni sessanta, come la crisi di Cuba, le dimissioni del cancelliere Konrad Adenauer, o il volo nello spazio di Juri Gagarin. Il 19 percento, invece, non riesce a collegare assolutamente nulla a questa data.

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La prima pietra del muro. La costruzione del muro ebbe inizio nelle prime ore del 13 agosto del 1961, solo due mesi dopo che il presidente del consiglio della DDR aveva affermato che «Nessuno ha intenzione di costruire un mu»”. Ma i segnali premonitori dovevano già essere molto evidenti se solo nell’anno precedente le persone che abbandonarono la DDR per stabilirsi nella zona Occidentale furono circa 200mila; una fiumana composta prevalentemente da giovani sotto i 25 anni e che venne bloccata proprio la domenica del 13 agosto, quando tutti i collegamenti tra Berlino Est ed Ovest furono interrotti e una costruzione in calcestruzzo lunga 106 kilometri e alta 3,6 metri si apprestava a diventare il simbolo della divisione.

Come cambiò la vita dei berlinesi. Divisione forzata, perché, anche se il Presidente del Consiglio della DDR (Repubblica Democratica Tedesca, Germania Est) il 12 agosto del 1961 aveva sventolato lo spauracchio della minaccia occidentale per giustificare il muro, furono tante le vite sconvolte da quella fortificazione ideologica in calcestruzzo. Fino a quell’anno, infatti, erano 12mila le persone che da Berlino Ovest si recavano ad est a lavorare e addirittura 53mila coloro che da Berlino est lavoravano nella zona occidentale.

Le persone uccise nel tentativo di attraversare il confine da Est ad Ovest lungo il muro furono circa 230. Molte migliaia, invece, quelle arrestate.

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