Il 2025 è stato un anno particolarmente impegnativo per i carabinieri forestali della Bergamasca, specialmente sul fronte inquinamenti e rifiuti. Degli 834 controlli effettuati, 46 sono stati i reati perseguiti con deferimento alla Autorità Giudiziaria di 49 persone; 84 invece gli illeciti amministrativi rilevati con sanzioni per un totale di 144 mila euro.
Gli interventi effettuati nel corso dell’anno
Prioritario, anche nel corso dell’anno appena trascorso, il contrasto a prassi illecite che non solo deteriorano e squalificano il territorio, talora anche in parchi naturali o aree ecologicamente significative come quelle perifluviali, ma che causano anche pregiudizio a tutte le aziende che gestiscono invece i rifiuti legalmente e per questo rischiano di perdere capacità imprenditoriale a causa dei maggiori costi da sostenere.
Come anticipato, sono stati effettuati 834 controlli ed elevate sanzioni per 144 mila euro complessivi. Vari gli ambiti d’intervento, con particolare riguardo alla gestione dei rifiuti, abbandono e deposito incontrollati, disposizioni in materia di utilizzazione di fertilizzanti azotati ed effluenti di allevamento, disciplina degli scarichi e tutela delle acque sotterranee e inquinamenti aria e acqua.
Una vasta attività che non ha escluso l’applicazione di misure di contrasto, come il sequestro delle aree e dei mezzi di trasporto dei rifiuti. Di particolare rilevanza due significativi interventi del fenomeno di stoccaggio di rifiuti elettronici e parti di veicoli, privi di tracciabilità con l’obiettivo di essere illecitamente spediti verso Paesi extra Ue. Importanti, in questi casi, sono state le segnalazioni e denunce della cittadinanza circa anomali e visibili fenomeni di accumulo rifiuti in capannoni o corti agrarie isolate.
Sempre grazie alle tempestive segnalazioni al 112 si è intervenuto nei fiumi e torrenti con anomale colorazioni delle acque o presenza di schiume, prontamente individuando le aziende che per dolo, imperizia, o guasti tecnici, scaricavano liquidi inquinanti. Stabile il fenomeno di illeciti abbandoni di macerie edili con puntuali indagini dei Nuclei Forestali e derivate denunce alla Autorità Giudiziaria.
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Frequenti gli interventi a tutela qualità dell’aria e pubblica sicurezza in occasione di illeciti abbruciamenti di materiale vegetale con emissione di “fumi molesti” come disciplinato anche da specifiche ordinanze Comunali.
Determinanti si sono rilevate la collaborazione con le compagnie carabinieri del territorio, le immagini da sorvoli del 2° nucleo elicotteri carabinieri di Orio al Serio e la sinergia operativa con i tecnici Arpa del Dipartimento di Bergamo. Le operazioni più complesse hanno avuto il coordinamento e supporto del nucleo investigativo polizia ambientale forestale Nipaaf Bergamo.