verso la fase 2

Il Comune riapre parchi e giardini pubblici (ma non tutti). Ecco le limitazioni e le indicazioni

Prevista anche la riapertura degli orti botanici di Città Alta e della Valle di Astino, ma con ingressi contingentati

Il Comune riapre parchi e giardini pubblici (ma non tutti). Ecco le limitazioni e le indicazioni
Bergamo, 02 Maggio 2020 ore 11:04

Buone notizie per chi è ansioso di tornare a fare una passeggiata all’aria aperta immerso nel verde: da lunedì 4 maggio riapriranno i parchi e i giardini pubblici di Bergamo, oltre all’orto botanico di Città Alta e a quello della Valle di Astino. Ciò significa che si potrà tornare a vivere questi spazi come facevamo prima del 23 febbraio? Nient’affatto. Palazzo Frizzoni ha predisposto una serie di indicazioni e limitazioni specifiche, che dovranno essere rigorosamente rispettate.

In particolare, sarà possibile accedere alle aree verdi solo dalle 10 alle 19, nel rispetto delle misure già in essere finalizzate al contenimento dei contagi: «non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività».

Pertanto sono previsti:

  • il divieto assoluto di assembramenti
  • l’obbligo dell’uso della mascherina protettiva per naso e bocca
  • l’obbligo del rispetto della distanza sociale anche nell’uso delle panchine
  • il divieto assoluto di utilizzo delle aree gioco, di singoli giochi
  • il divieto assoluto di utilizzo delle aree con attrezzature sportive (campetti da basket e pallavolo)
  • la chiusura dei servizi igienici eventualmente presenti e di quelli autopulenti in prossimità.

Restano chiuse anche le aree cani inserite in parchi e giardini, mentre ne è consentita la conduzione in passeggiata secondo le regole già contenute nei regolamenti comunali.

Gli ingressi all’orto Botanico di Città Alta e a quello della Valle di Astino saranno contingentati.

A causa della presenza di aree di aggregazione, giochi e sportive che impediscono di garantire le condizioni di sicurezza, restano chiusi: il parco della Malpensata; il giardino Sant’Ambrogio; il giardino di via Cerasoli (ex campo Ardens); il giardino di via Solari; il giardino di via Valdossola; il giardino Promessi Sposi/Acli e quello di Palazzo Frizzoni. A questi si aggiungono cinque parchi chiusi per lavori in corso: il giardino via Caprera, quello di via Goethe, quello di via Rosselli, il parco Goisis e Baden Powell.

«Bergamo ha 247 aree verdi, di cui 58 recintate con servizio di apertura e chiusura, e 189 aperte. – spiega Maria Marchesi, assessore al Verde pubblico – In questi giorni difficili è stata posta più volte alla mia attenzione da parte dei cittadini l’esigenza di poter uscire di casa e godere degli sazi verdi della città. Siamo contenti quindi di poter offrire ai bergamaschi, e soprattutto ai bambini così bisognosi di muoversi all’aria aperta, questa possibilità a cui abbiamo lavorato tutti intensamente in questi giorni perché si realizzasse nei tempi previsti dal decreto del 26 aprile che, comunque, prevede ancora la chiusura delle aree giochi. Sento di dover fare un appello: invito a mantenere ancora la massima responsabilità e a rispettare le indicazioni previste, a cominciare dalla scelta del parco, il più vicino a casa, e raccomando di andarci in bicicletta o a piedi».

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