Fraintendimento

Il braccio teso dell’omino di una gelateria di Calusco fa discutere

Una trovata pensata per far sorridere i bambini, con una sagoma di cartone del gelato, è finita al centro di un acceso dibattito sui social

Il braccio teso dell’omino di una gelateria di Calusco fa discutere

A Calusco d’Adda una promozione che era stata pensata per regalare un gelato ai bambini si è in un attimo trasformata in una discussione al quanto inattesa. Al centro della vicenda c’è una sagoma di cartone collocata all’esterno della gelateria Ciro’s situata in Piazza San Rocco n° 3: il suo braccio, posizionato orizzontalmente a un metro da terra, è stato interpretato da alcuni come un richiamo al saluto romano.

La promozione della gelateria

Come riportato da Il Messaggero questa particolare iniziativa ideata dal titolare è semplice: un gelato gratis per tutti i bambini alti meno di un metro. Per rendere immediata la verifica, davanti al locale è stata sistemata una sagoma di cartone con il braccio collocato esattamente all’altezza dei 100 centimetri.

L’idea era quindi quella di trasformare il personaggio in una sorta di “metro umano”, consentendo ai bambini di capire rapidamente se potevano usufruire della promozione.

La polemica sulla sagoma

La posizione del braccio ha però attirato l’attenzione di alcuni osservatori, che vi hanno visto una somiglianza con il cosiddetto saluto romano. La questione è approdata anche sui social, dando vita a una discussione ben più ampia rispetto alle intenzioni iniziali della gelateria. Di fronte alle critiche, il titolare è intervenuto per chiarire il significato della sagoma e della promozione, sottolineando il fatto che l’obiettivo era esclusivamente quello di misurare l’altezza dei bambini.

La risposta del titolare

Attraverso i propri canali social, il gestore ha ribadito che «il gelato è apolitico», spiegando che l’iniziativa nasce semplicemente dalla volontà di regalare un momento di allegria a bambini e adulti. La sagoma, secondo la spiegazione fornita dalla gelateria, non avrebbe dunque alcuna finalità politica: il braccio serve esclusivamente a indicare il limite dei cento centimetri necessario per ottenere il gelato gratuito.

L’intervento di Lara Magoni

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Europarlamentare Lara Magoni, che ha criticato l’interpretazione data alla sagoma: «Ormai si vede il fascismo persino nell’omino di una gelateria», ha scritto, ricostruendo sui propri canali la vicenda e sostenendo che il braccio fosse semplicemente uno strumento per misurare i bambini. Magoni ha definito quella della gelateria una «promozione semplicissima» e ha sottolineato come, a suo giudizio, l’episodio rappresenti un esempio di come una trovata destinata ai più piccoli possa trasformarsi rapidamente in una questione politica.