Cronaca
Comparsa una bandiera dell'Isis

Francia, l'attacco terroristico a una fabbrica di gas vicino a Lione

Francia, l'attacco terroristico a una fabbrica di gas vicino a Lione
Cronaca 26 Giugno 2015 ore 15:35

Paura e violenza nel sud-est della Francia dove ieri mattina, appena prima delle 10, un presunto terrorista islamico è entrato in un impianto di produzione di azoto liquido, la Air Product di Saint-Quentin Fallavier, non lontano da Lione. L’uomo era a bordo di un furgone, ha passato facilmente gli ingressi dell’azienda, dirigendosi poi verso le bombole del gas: ha tentato di appiccare un incendio per farle esplodere tutte, così da far saltare in aria l'intero sito. Il suo intento però è riuscito solo in parte: l'uomo è stato in fretta immobilizzato da un pompiere accorso sul luogo, prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

L'incidente ha provocato comunque alcuni feriti, due dicono i media transalpini. L'attentatore è stato fermato in fretta: si chiama Yassin Sahli, avrebbe circa 35 anni, era conosciuto dai servizi segreti francesi per la sua vicinanza all'islam radicale dal 2006, ma da alcuni anni la stretta vigilanza su di lui si era allentata. Nel frattempo però era stato trovato, appena fuori dalla fabbrica, il corpo di un uomo decapitato: giaceva a una decina di metri dallo stabilimento. Sulla pelle, alcune iscrizioni in arabo, mentre la sua testa era stata appesa alla ringhiera che costeggia l’azienda. Più tardi si è scoperto che si trattava del titolare della piccola azienda di trasporti che lavorava per la fabbrica di gas. L'attentatore era un suo dipendente, che è potuto quindi entrare nello stabilimento senza particolari problemi.

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Tutto lascia intendere che l’attacco abbia un’ispirazione islamica. L’attentatore, infatti, avrebbe avuto tra le mani alcune bandiere dello Stato Islamico, e una volta fermato avrebbe rivendicato la propria azione a favore proprio dell’Isis. Sin dalla mattina si è subito data la caccia ad un secondo uomo: viaggiava a bordo di un auto, la stessa con cui appena prima dell’attentato si muoveva avanti e indietro davanti all’impianto colpito, quasi a “perlustrare” la zona. La polizia è riuscita a fermarlo a inizio pomeriggio, e per ora non intende rivelare alcun particolare sulla sua identità.

È tornato subito in francia François Hollande, che era a Bruxelles per il Consiglio Europeo. «Non abbiamo dubbi che volessero far saltare l’intero complesso industriale. Non bisogna cedere alla paura», sono state le sue parole. Intanto il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, ha già raggiunto il paesino di Saint-Quentin-Fallavier, e ha ringraziato pubblicamente il pompiere che ha fermato l’attentatore. La paura in tutto il Paese è ancora alta: presidiati numerosi obbiettivi sensibili, col timore di azioni emulative o di altri blitz a comporre un piano più esteso.

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