Crollo demografico e ripopolazione

Il primo bambino nato dopo 28 anni E il borgo piemontese va sulla Bbc

Il primo bambino nato dopo 28 anni E il borgo piemontese va sulla Bbc
Cronaca 11 Febbraio 2016 ore 09:00

Auntie, la zietta o anche Beeb. Questi i soprannomi usati talvolta dagli inglesi per chiamare la Bbc, che tutto vede, fotografa e trasmette. Non è un caso che sia considerata uno dei più importanti operatori radiotelevisivi al mondo, considerato un modello di imparzialità. A stupire, almeno in questo caso, è però piuttosto la capillarità del suo sguardo, capace di ampie panoramiche, ma anche di altrettanto strettissime zoomate, come se i suoi inviati setacciassero ogni metro quadrato della terra.

Baby Pablo. È quanto successo un paio di settimane fa quando, su uno dei suoi blog, “News from Elsewhere”, compare un articolo che riguarda l’Italia, dal titolo “Un paese italiano accoglie il suo primo bambino dopo 28 anni”. La notizia, che si direbbe abbia intenerito perfino il cuore di un distaccato giornalista inglese, è quella della nascita di un maschietto nel microscopico paese di Ostana, in provincia di Cuneo, che non vedeva comparire sui propri portoni un fiocco da quasi trent’anni. Pablo – questo il nome del neonato – è figlio di una piemontese e di uno spagnolo, che hanno deciso cinque anni fa di non abbandonare l’Italia per dedicarsi alla gestione di un rifugio poco distante dal paese. Il lieto evento attenua così un trend di declino demografico che amareggia Ostana sin dalla fine della Prima Guerra Mondiale, e che si è accentuato in modo rilevante dal 1975, con sole diciassette nascite tra 1976 e il 1987. Da allora, poi, il paese non ha visto nemmeno un bebè, fatta eccezione di Baby Pablo ovviamente, che oggi porta a 85 il numero degli abitanti di Ostana, di cui solo la metà sono però residenti in modo stabile. «Un sogno che diventa realtà», sono le parole commosse del sindaco di Ostana.

 

???????????????????????????????

 

Notizie dall’altrove. “News From Elsewhere” è una sezione del sito Bbc che si propone di monitorare in modo imparziale gli output mediatici di web, televisione, radio e carta stampata stranieri, così da offrire spunti per la comprensione di culture vicine e lontane, trend e storie fuori dal comune come nel caso di Ostana. L’obiettivo, in ultima istanza, è quello di consentire ai lettori di guardare ai fatti di altri paesi con occhi locali. È così che il fenomeno del crollo delle nascite e delle politiche di ripopolazione di alcune aree dell’Italia sono cadute sotto la lente di ingrandimento della Bbc. Fra le misure prese in alcuni comuni italiani cui viene fatto riferimento – come, ad esempio, quella di cedere al prezzo simbolico di un euro abitazioni disabitate – non ne manca una dal carattere ben più strano.

Vietato ammalarsi. C’è da scommettere che un fremito abbia scomposto perfino gli inglesi, il cui aplomb pure è proverbiale, nell’apprendere dell’ordinanza emessa dal sindaco di Sellia, paese di cinquecento anime in provincia di Catanzaro. Per scongiurare un’ulteriore riduzione del numero degli abitanti, il Comune “ordina il divieto di ammalarsi nel territorio comunale”. In considerazione delle attività di prevenzione della salute intraprese dall’amministrazione, del clima salubre di cui gode il paese, della qualità dell’acqua e dell’ottimo olio d’oliva prodotto, le autorità pongono l’obbligo di conservarsi in salute, quasi che qualcuno si ammalasse di proposito. Certo anche questa appendice è rigorosamente priva di commenti, eppure è difficile non immaginare che la sua segnalazione, a margine della notizia sulla nascita di Pablo, non sia stata accompagnata dal tipico sfuggente e quasi impercettibile sorrisetto anglosassone.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli