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la polemica

Il rimborso del vaccino in Lombardia è «una farsa», la Cisl: «Pagato il doppio dai cittadini»

La giunta ha previsto un rimborso di 32 euro per quelle persone che, pur avendo il diritto al vaccino gratuito, hanno scelto di effettuarlo privatamente

Il rimborso del vaccino in Lombardia è «una farsa», la Cisl: «Pagato il doppio dai cittadini»
Cronaca 21 Dicembre 2020 ore 09:53

In Lombardia continua la «farsa dei vaccini». O almeno questo è quello che sostiene il segretario generale regionale dei pensionati Cisl, Emilio Didonè, commentando la notizia del rimborso di 32 euro per chi pur avendo il diritto al vaccino gratuito, ha scelto di effettuarlo privatamente vista la carenza delle dosi. «Peccato che al cittadino sia costata il doppio la vaccinazione – sottolinea Didonè -, che avrebbe dovuto essere garantita dal servizio sanitario regionale che invece non è stato in grado di fornire per approssimazione e superficialità della giunta. In particolare l’assessorato al welfare si è mosso in ritardo e male su un tema così delicato».

Il rimborso è rivolto ai cittadini che rientrano nelle fasce target della popolazione, ossia Over65, oppure soggetti con particolari elementi di fragilità o patologie stabilite dal Ministero della Salute. Molte persone si sono dovute rivolgere ai privati perché ai medici di famiglia mancano ancora oggi centinaia di dosi prenotate. La dotazione consegnata è insufficiente, tanto che c’è addirittura chi ha fatto saltare le programmazioni. «In Lombardia, mentre infuriava la seconda ondata della pandemia, si è assistito a caroselli di dichiarazioni e incredibili – aggiunge Didonè – l’assessorato al welfare che dichiara di avere 3 milioni di dosi e dirigenti della regione che affermano che ne mancavano almeno 700mila. Il presidente della Giunta che bandisce gare per gli acquisti senza sosta, anzi recentemente ha chiesto il permesso al Tribunale di Milano per comprare vaccini su libero mercato senza gara perché in emergenza».

Una situazione che ha anche spinto Federfarma a muoversi in anticipo, per evitare che nel 2021 si ripeta quanto accaduto durante questa campagna vaccinale, con le farmacie sprovviste di vaccini. Il pensiero del segretario della Cisl è però rivolto al prossimo piano vaccinale anti-Covid. «Visti i precedenti, come facciamo a non essere preoccupati? Cosa dovremmo aspettarci? Nell’attesa qualcuno della giunta potrebbe spiegare ai cittadini cosa è accaduto, cosa non ha funzionato. Non siamo infallibili, tutti sbagliano, ma sarebbe sufficiente chieder scusa e cercare di rimediare in futuro».