Una nottata complicata, quella di mercoledì 26 novembre, per il sindaco di Canonica d’Adda, Paolo Arcari: prima è dovuto intervenire, insieme ad altri cittadini, per soccorrere un senzatetto che rischiava l’assideramento; poi è dovuto correre in Municipio, dove un uomo con problemi psichiatrici aveva commesso un’effrazione.
Soccorso un senzatetto infreddolito

La serata piuttosto movimentata, riportata su PrimaTreviglio, è cominciata per il primo cittadino intorno alle 21. Una segnalazione riportava di un uomo, sulla quarantina, accampatosi sotto i portici del condominio davanti al parco comunale. Vestito con tre plaid leggeri, era visibilmente in difficoltà e probabilmente non avrebbe retto alle basse temperature della nottata: chiamata l’ambulanza, si è rifiutato di entrarci e i presenti hanno dovuto chiamare il sindaco per convincerlo.
«Gli ho detto che se fosse rimasto lì si sarebbe fatto del male – ha raccontato -. Così alla fine si è convinto a salire sull’ambulanza e l’hanno portato in Pronto soccorso a Zingonia, dove è stato rimesso in sesto». L’uomo, che aveva una lunga barba incolta, vive probabilmente per strada da mesi. Ha rifiutato di lasciarsi identificare, sia da Arcari che dai soccorritori.
Effrazione in Municipio
Alle 23, invece, a poche decine di metri di distanza è scattato l’allarme in Comune: sul posto sono arrivati i vigilantes di Gsi Treviglio, che hanno notato che una delle finestre era stata rotta, aperta ed i vetri erano sporchi di sangue. C’è voluto poco per capire cosa fosse successo: un uomo, noto per avere alcuni problemi psichiatrici e seguito dai servizi sociali, l’aveva sfondata a mani nude con l’intento di rubare qualcosa all’interno del Municipio.
Era ancora all’interno dello stabile e gli operatori l’hanno trovato e fermato negli uffici, leggermente ferito, ma comunque intento a trovare qualcosa da portare via e rivendere. Fatica sprecata, che gli è costata una denuncia da parte dei carabinieri di Fara e del Norm di Treviglio, allertati dalle guardie giurate ed intervenuti sul posto per l’identificazione e le formalità di rito. Sul posto, anche in questo caso, è dovuto arrivare il sindaco Arcari.