Sos di un bergamasco

Il video-appello di Siro dall’India, si aprono spiragli. Al lavoro anche l’onorevole Belotti

Il 58enne di Casnigo ribadisce in un video la sua richiesta di aiuto alle autorità italiane. Si accendono i riflettori dei media, al lavoro anche il deputato bergamasco della Lega

Val Seriana, 06 Maggio 2020 ore 12:16

di Giambattista Gherardi

Abbiamo raccontato lunedì 4 maggio l’odissea di un bergamasco, Siro Rossi 58 anni di Casnigo, che dallo scorso gennaio si trova nella città santa indiana di Puri e da marzo è costretto a vivere barricato nella casa dell’amico indiano Ashok Kumar Sharma (nel frattempo rientrato in Austria, dove vive da anni), con non pochi timori per le possibili ritorsioni locali che vedono “in quell’italiano” una sorta di possibile untore. Ora Siro ha inviato dall’India un videomessaggio, nel quale racconta la propria odissea, con giustificata concitazione.

«A fine febbraio – ha raccontato Siro al nostro sito – lo scenario è cambiato improvvisamente. Le notizie che arrivano dall’Italia disegnano un quadro drammatico e vengono bloccati i voli aerei. Io contatto la l’Unità di Crisi alla Farnesina, ma mi dicono di contattare l’ambasciata o il consolato a me più vicino, che è quello di Calcutta. Nel frattempo i miei auricolari (Siro ha un importante deficit uditivo, ndr) non funzionano più. Qui sembrava tutto normale fino a che non è iniziata a circolare la notizia del blocco dell’Italia e dell’Europa. La musica è cambiata. Improvvisamente ero diventato agli occhi di tutti una persona pericolosa. Il proprietario dell’hotel in cui ero alloggiato mi intima di andarmene, per paura di ritorsioni. Gli altri ospiti stranieri (un giapponese, un inglese, un tedesco e un indiano naturalizzato finlandese) mediano un poco ed essendo tutti a rischio, decidiamo di farci controllare in ospedale per evitare che ci sia qualcuno contagiato. L’ufficiale delle emergenze dell’ospedale governativo di Puri, dopo averci isolato e visitato, ci rilascia un “certificato di buona salute”. Al ritorno in hotel pare che il proprietario si sia calmato ma il giorno dopo mi richiede di andarmene. Finisco per chiedere ad Ashok (rientrato in Europa) di poter utilizzare la sua casa, nonché un telefono che mi fa da hotspot per collegarmi ad internet».

I media locali e nazionali hanno ripreso il suo appello e al suo caso si è interessato anche l’onorevole bergamasco Daniele Belotti. L’auspicio, ovviamente, è quella di vedere al più presto Siro nuovamente in Val Seriana.

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