La ciliegina sulla torta

Imbersago, l’Adda è troppo basso Stop alle auto anche sul traghetto

Imbersago, l’Adda è troppo basso Stop alle auto anche sul traghetto
Cronaca 29 Settembre 2018 ore 09:45

La nuvoletta di Fantozzi. Se non ci fosse da mettersi le mani nei capelli verrebbe davvero da dire che sul territorio incombe davvero la sfortunata nuvola del noto personaggio cinematografico. Anche se ci sarebbe bisogno di ben altre nuvole. Sì perchè un’altra tegola si è abbattuta su chi pensava di aver trovato una soluzione alternativa dopo la chiusura del ponte di Paderno. A causa delle acque del fiume Adda eccessivamente basse è stato inibito il transito delle auto sul traghetto di Imbersago. Non erano pochi quelli che avevano pensato di utilizzate il traghetto leonardesco per raggiungere la sponda lecchese (Imbersago) e bergamasca (Villa d’Adda) dell’Adda e viceversa dopo lo stop sul San Michele. Una soluzione senza dubbio suggestiva ma ormai impraticabile. Le scarse precipitazioni e il fiume troppo basso non consentono il guado in sicurezza. Al momento il traghetto è accessibile ai soli pedoni.

 

 

La storia del traghetto. Nonostante il nome, non c’è certezza che Leonardo sia il reale inventore; di sicuro si sa che studiò a lungo il progetto nel periodo che passò a lavorare per Ludovico il Moro, signore di Milano. In seguito ai suoi studi, disegnò un traghetto uguale in tutto e per tutto a quello esistente tuttora ad Imbersago. Gli studi vennero effettuati dall’inventore durante il proprio soggiorno a Vaprio d’Adda sotto al Girolamo Melzi, negli anni 1506-1507; il disegno che ne risultò, datato 1513, è stato incluso nel Codice Windsor e viene conservato nell’omonimo castello in Inghilterra. Il famoso disegno del “porto della Canonica di Vaprio” raffigura il traghetto (detto “porto”) vincolato ad una fune, modello comune a tutto il corso del fiume.

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