Cronaca
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In Bergamasca dal 17 al 23 novembre 635 nuovi casi. I dati Comune per Comune

L’incidenza settimanale cresce ancora, arrivando a 57 positivi ogni 100 mila bergamaschi. Boom di contagi a Cologno al Serio e Paladina

In Bergamasca dal 17 al 23 novembre 635 nuovi casi. I dati Comune per Comune
Cronaca Bergamo, 24 Novembre 2021 ore 18:51

Anche negli ultimi sette giorni si conferma «la crescita tendenziale della curva epidemica». A certificarlo è l’Ats di Bergamo: nel monitoraggio eseguito dal 17 al 23 novembre i nuovi casi di Covid conteggiati sono stati 635, ossia 186 in più rispetto a quelli contenuti nella precedente analisi (+41,4%).

In linea con questo andamento è anche l’ulteriore aumento dell’incidenza complessiva settimanale calcolata a livello provinciale, che passa da 40 a 57 contagi ogni 100 mila bergamaschi. La settimana precedente (dal 10 al 16 novembre) il tasso d’incidenza era balzato da 26 a 40 contagi ogni 100 mila abitanti.

Si assottiglia ancora il totale dei Comuni in cui non si sono accertate positività, che passano da 130 agli attuali 123. Inoltre, nessun Ambito Territoriale risulta essere Covid free. L’attenzione dell’Agenzia di tutela della salute è concentrata in particolare su Comuni, dove è stato registrato un boom di contagi legati alla presenza di focolai scoppiati nelle scuole: «Cologno al Serio e Paladina - spiegano da via Galliccioli - entrambi con un tasso pari a 42 casi per 100 mila abitanti».

«Il quadro epidemico in sintesi – aggiunge l’Ats -, pur mantenendosi ancora livelli di criticità inferiori rispetto ad altre province lombarde, grazie anche ai sempre più elevati livelli di copertura vaccinale a livello provinciale evidenzia come la diffusione del virus abbia ripreso a crescere».

L’Agenzia di tutela della salute sottolinea, infine, come «il rapporto tra positivi al Covid e tamponi molecolari diagnostici effettuati sia superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo». Cioè che i non vaccinati si ammalano, anche in modo assai grave, in una percentuale ben più alta.

«Questa evidenza – concludono - rimarca l’importanza, per chi ancora non lo ha fatto, di vaccinarsi, mentre per chi ha completato il ciclo vaccinale con la seconda dose, e rientra nel target, di sottoporsi alla terza dose, in modo da mantenere un adeguato livello di copertura immunitaria».